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L'immagine della toolbar appare per gentile concessione di Kacciukkino, a cui ringrazio. ***************

LE ASSOCIAZIONI UMANITARIE IN AGOSTO VANNO IN FERIE.

 Siamo consapevoli e soddisfatti di aver dato tutta la nostra carica umanitaria per undici lunghissimi mesi.
 Adesso é arrivato il momento di riposarci, cosí potremo avere il tempo per trovare la maniera piú adeguata per poterci servire ancora di voi.
Dopo aver constatato di avervi pienamente convinto sul fatto che voi siete i soli colpevoli delle vostre disgrazie, vi lasciamo la piú completa opportunita' per meditare sulle vostre colpe. A voi, che siete tutti gli emarginati della societá vi ringraziamo per averci dato la possibilita' di avere un lavoro che ci permette d'essere rispettati e di campare. A voi, che non siete altro che pattume, vi lasciamo la consolazione di potervi sentire indispensabili per noi.
Prendiamo atto della vostra disponibilita' anche nel mese di agosto, ma sinceramente giá ci avete dato abbastanza. Faremo del nostro meglio per non deludere i vostri sforzi nei nostri confronti assicurandovi che spenderemo nel migliore dei modi le nostre meritatissime vacanze. -------------------------------------------------------------------------- UTOPIA. Utopia ha una derivazione leggermente ambigua, poiché, anche se si è sicuri del fatto che l'ultima parte del nome derivi dal greco topos (luogo), non si è certi da dove derivi la prima parte: questa, infatti, potrebbe derivare dalla parola greca eu (bene), in questo caso utopia significherebbe "luogo felice", oppure da ou (non), che in questo caso darebbe ad utopia il significato di "non luogo", "luogo inesistente". Questa parola venne usata per la prima volta da Tommaso Moro, che in una sua opera del 1516 esponeva le usanze, le abitudini e i costumi del popolo dell'isola di Utopia, del quale sentì parlare da un marinaio; la controversia sull'origine del nome è dovuta al fatto che nell'opera di Moro viene presentata una società che ha entrambe le caratteristiche. L'origine più probabile rimane comunque quella di "non luogo", in quanto era intento dell'autore descrivere una società che fosse in qualche modo perfetta, ma che purtroppo fosse anche impossibile da realizzare. Ad avvalorare quest'ipotesi c'è anche l'uso da parte di Moro di alcuni nomi quali ademo (senza popolo) per designare il principe, Anidro (senz'acqua) per indicare il fiume vicino ad Amauroto (città invisibile), la città principale dell'isola di Utopia, che in precedenza fu chiamata Abraxa (dove non piove) di re Utopo. Il libro inizia con una lettera indirizzata ad un suo amico, Pietro, con il quale ascoltò il racconto sull'isola di Utopia; in questa lettera Moro chiede se per favore Pietro potesse correggere la sua trascrizione del racconto, allo scopo di evitare che ci possano essere degli errori. Di seguito alla lettera inizia la vera opera, che è divisa in due libri. Nel primo libro Moro descrive il suo incontro ad un ricevimento con l'amico Pietro, che coglie l'occasione per presentargli un personaggio che sicuramente sarebbe interessato all'autore, un marinaio esperto conoscitore di terre lontane a causa dei suoi lunghi ed innumerevoli viaggi: Raffaele Itlodeo. Dopo aver fatto conoscenza i due, assieme a Pietro, decidono di ritirarsi in un posto appartato e di iniziare a discutere. Durante la prima parte del dialogo vengono analizzati i vari problemi della monarchia inglese, discussione che sorge dal diverbio successivo alla proposta di Moro secondo cui Itlodeo poteva essere utile in carica di consigliere per un sovrano europeo in quanto era dotato di buon senso e di esperienza, essendo rimasto per cinque anni nell'isola di Utopia. In realtà il motivo per cui Itlodeo rifiuta ritenendo di non essere adeguato all'incarico è proprio il fatto di aver vissuto per un così lungo tempo in quella società: egli sa bene, infatti, che il modello utopico fosse irrealizzabile in qualsiasi altro stato a causa delle sue caratteristiche. Fra i problemi individuati vengono messi in risalto: la nobiltà parassitaria e i lati negativi della proprietà privati fra i quali, soprattutto, la divisione che faceva tra ricchi e poveri. Questi ultimi, infatti, erano fortemente dipendenti dalla nobiltà che li costringeva a mendicare e a fare lavori poco retribuiti. Inoltre viene trattato la questione della pena di morte e il fatto che, con questa, fossero puniti anche i ladri che erano in molti casi costretti a rubare per necessità. In generale possiamo dire che vengono trattai tutti quei problemi cui, nel secondo libro, tramite la narrazione del racconto di Raffaele Itlodeo, Moro cerca di dare una soluzione pur sapendo che l'isola da lui ipotizzata è del tutto irrealizzabile. Nella seconda parte dell'opera - che coincide con il secondo libro - il discorso di Itlodeo si sposta sulla descrizione dell'isola secondo i suoi più vari aspetti. La società I cittadini di Utopia sono secondo la legge tutti uguali, anche se in realtà all'interno della società esistono delle differenze di classe. La divisione più sostanziale che possiamo trovare tra i cittadini è sicuramente quella tra uomini liberi e schiavi. Secondo lo statuto utopico tutti gli uomini nascono liberi; gli schiavi, infatti, non sono né prigionieri di guerra né figli d'altri schiavi, semplicemente presso gli utopici la schiavitù è una pena assegnata per i reati più gravi. Agli schiavi sono destinati i lavori più umili, mentre c'è l'uguaglianza tra gli altri cittadini. In realtà però anche tra i cittadini liberi esistono delle differenze di classe, che comportano alcuni privilegi per una di queste. Tutti gli uomini devono per legge avere un lavoro, anche se in realtà esiste una rotazione tra campagna e città, in modo che nessuno sia costretto a svolgere solamente i lavori agricoli nella sua vita. La società degli utopici è in realtà basata sul sapere, basti pensare alla classe sociale esente dal lavoro: gli uomini di lettere o sifogranti. Infatti i lavoratori hanno a disposizione nella loro giornata sei ore non lavorative, che possono dedicare allo svago o, se vogliono, allo studio; privilegiato è lo studio della letteratura. Tra questi vengono scelti i più meritevoli e vengono esentati dal lavoro, ed è da questa classe sociale che vengono scelti gli ambasciatori, i sacerdoti e le persone facenti parte delle istituzioni. Le istituzioni L'isola di Utopia è una federazione di 54 città, in ognuna delle quali il potere legislativo, giudiziario ed esecutivo è nelle mani del senato. Il senato in ogni città è formato da un principe (eletto a vita), da filarchi e da un protofilarco, eletto ogni dieci filarchi. Il principe è eletto dai protofilarchi d'ogni città che devono votare tra i quattro candidati che la città stessa designa. Oltre a questo senato all'interno delle città, ogni anno si tieni un ulteriore senato ad Amauroto con tre rappresentanti di ogni città. L'intero stato è basato sulla democrazia che viene materialmente rappresentata dai comitia publica, sede e istituzione principale. Non esiste un capo assoluto, addirittura ci sono leggi che evitano l'insediarsi di un potere tirannico, come per esempio il prendere decisioni politiche al di fuori del senato. Le leggi sono poche e chiare, in modo che la reggenza dello stato sia basata su pochi ma saldi pilastri, e che in questo modo possano essere tenuti bene a mente dai cittadini. Per la difesa dell'isola non esiste un esercito stabile, di conseguenza, in caso di guerra saranno gli stessi cittadini a difenderla. Preciso dicendo "difenderla" in quanto gli utopici non attaccano mai una popolazione vicina, ma si limitano a difendere l'isola o le loro colonie quando queste vengono attaccate. Il diverso modo di pensare influisce sugli utopici anche durante le guerre, in quanto essi ritengono vergognosa una vittoria ottenuta con un grandissimo spargimento di sangue, poiché secondo loro "sembra ignoranza pagar troppo caro una merce, per quanto di pregio". Secondo questo loro modo di vedere è molto più gratificante una vittoria ottenuta con un inganno, ma che riesca a ridurre le vittime. La famiglia Il nucleo fondamentale della società di Utopia è la famiglia, sia nel campo economico che politico. Essa è unità base della politica, giacché decide per l'elezione dei filarchi (uno ogni trenta famiglie) e dei candidati al principato. Questa è anche la prima tappa produttiva dell'agricoltura ed entità fondamentale della società. All'interno della famiglia a comandare è il più anziano, o, in caso disturbi dovuti ad una eventuale avanzata senilità, il parente prossimo più anziano. Anche all'interno della famiglia perciò ci sono delle differenze, per esempio il fatto che i figli devono ubbidire ai padri e le mogli ai mariti. Grande importanza è poi attribuita al matrimonio, tanto che le leggi sono molto più severe su quest'argomento, anche allo scopo di preservare la famiglia e la moralità. È per questo che come per qualsiasi altro "commercio", prima del matrimonio i due interessati vengono spogliati nudi e fatti vedere all'altro per la decisione finale e per verificare che nessuno dei due abbia imperfezioni fisiche che non aveva in precedenza fatto presente all'altro, per evitare così che il rapporto sia contratto senza il pieno amore e conoscenza dell'altro, e che sono vietati i rapporti precedenti il matrimonio. L'economia L'economia di Utopia è fondata sul lavoro, tanto che, come abbiamo già detto in precedenza, ognuno ha il dovere nella propria vita di imparare un lavoro; nonostante questo tutti i lavoratori di Utopia hanno il dovere, a rotazione, di lavorare in campagna; la rotazione è stata scelta affinché nessuno debba lavorare ingiustamente più degli altri, anche se questa rotazione non è così rigida come si potrebbe immaginare, e per rendersene conto basti tener presente il fatto che chiunque, se mosso da vera passione per il proprio lavoro può ottenere dei cambiamenti, a volte anche di un mese o più, sui turni. Preoccupazione dei sifogranti è che nessuno passi le sue giornate nell'ozio, ma che tutti abbiano un'occupazione; preoccupazione di questa classe sociale è però anche che nessuno debba fare più lavoro di quanto gliene spetti (a meno che non lo voglia lui di sua spontanea volontà lavorando anche in una parte delle sei ore che ognuno ha a disposizione), e per questo motivo la giornata lavorativa di ognuno è di sei ore. Moro precisa nella sua opera di non lasciarsi ingannare dal fatto che la giornata lavorativa sia così brave, in quanto poiché tutta la popolazione lavora non c'è mai mancanza di generi di prima necessità. Un altro punto sul quale è importante soffermarci è sicuramente l'atteggiamento degli utopici di fronte all'uso dei metalli e delle pietre preziosi come per esempio l'oro. L'atteggiamento delle persone rispetto all'oro è di rifiuto, siccome essi pensano che non sia necessari per il cittadino doversi abbellire con questo genere di oggetti (l'unico uso che "rientri nella norma" è per gli scambi esteri con le altre popolazioni), e perciò li usano in modi alternativi. Le pietre preziose vengono usate dai bambini per giocare, in quanto non sono ancora in possesso del modo del modo di pensare delle persone adulte, anche se verso i quindici anni anche loro le abbandonano; l'oro viene usato come materiale per i più svariati oggetti - Moro cita addirittura vasi da notte - e anche per cingerei polsi agli schiavi, perciò come segno di riconoscimento per loro. La religione In Utopia non vi è nessuna religione di stato ed è concesso a tutti di venerare il dio che ognuno sceglie. Nonostante questo però l'ateismo non è accettato, in quanto secondo il loro modo di vedere l'ateismo corrisponderebbe ad un abbassamento della natura dell'anima degli uomini, che per loro invece deve essere rispettata. Come abbiamo già affermato la parola "utopia" nasce con l'opera di Tommaso Moro, ma il concetto che essa esprime è molto più antico. Infatti la nascita delle dottrine politiche utopistiche viene comunemente associata con Moro, ma questo è in realtà un discorso valido solamente per il periodo moderno, in quanto nell'antichità furono scritte altre opere a carattere utopistico. La prima opera di questo genere che la storia ricordi è sicuramente la Repubblica di Platone, che, anche se da un lato è connessa alla concreta base della polis greca, dà comunque un modello idealizzato, in quanto per il filosofo l'uomo si poteva realizzare solamente come cittadino, non come singolo individuo, e questo stato ideale era pensato proprio per questa funzione. Il mondo romano, invece, è povero o addirittura privo di tendenze utopistiche. Il suo forte senso giuridico, l'orgoglio realistico della civis, la scarsa propensione all'astrazione filosofica, la concretezza di questo popolo, la stessa potenza politica e vastità territoriale non ne favorirono certo lo sviluppo. Questa situazione continuò in seguito anche nel medioevo, dovendo perciò aspettare l'umanesimo per rivedere altre opere utopiste. Queste opere vengono infatti riscoperte proprio in questo periodo a causa del cambiamento culturale: difatti la seconda metà del cinquecento e il seicento rappresentano il periodo immediatamente successivo all'umanesimo; una delle conseguenze più importanti di questo movimento di pensiero fu sicuramente la valorizzazione dell'uomo come essere razionale, concezione che portò poi all'affermazione della ragione. Questo portò in seguito ad una più completa autonomia dell'uomo, che contribuì ad una laicizzazione del sapere. Quest'evoluzione, che per alcuni storici segna il passaggio da pseudoscienze a scienze vere e proprie, ebbe come conseguenza la formazione di nuove dottrine politiche e la rivoluzione scientifica. Le dottrine politiche di questo periodo sono le utopie, e il realismo di Machiavelli, che per le loro caratteristiche sono una l'opposto dell'altra; Machiavelli, infatti, preferì partire da un'analisi della realtà, facendo riferimento in particolare alla situazione italiana, su cui poi costruisce il suo pensiero politico. Nelle opere utopiste invece c'è la volontà di idealizzare la società, creandone un'altra come secondo gli utopisti sarebbe dovuta essere; è da questo che derivano le particolari caratteristiche di queste opere, come per esempio la mancanza di distinzioni di classi sociali (anche se, come abbiamo visto per quest'opera, questo principio non viene sempre rispettato). Dentro il modello ideale, che è possibile ricollegare a Platone, s'annida un rifiuto della società da ricondurre alla storia del tempo. La ragione, con l'autorità che le conferisce la sua conquistata autonomia, non accetta il dispotismo dei principi o le ingiustizie della società; non riuscendo, da sola, a sanare quei mali contemporanei che tuttavia individua e denuncia, ne trasferisce la soluzione al di fuori e al di sopra della storia. Le tre utopie Ognuna delle tre opere del periodo (Utopia di Moro, Nuova Atlantide di Bacone e La città del sole di Campanella) ha caratteristiche proprie, ma è possibile trovarvi degli elementi comuni. In tutte le opere vi è una visione idealizzata del luogo, in quanto le società descritte dai tre autori sono tutte poste su isole che vengono a loro volta collocate nell'emisfero australe del mondo, o comunque in luoghi lontani dalle società europee. Questa decisione è un modo per far risaltare maggiormente i caratteri di isolamento e di autarchia di questi popoli, che per la loro impostazione economica appaiono totalmente indipendenti dagli stati confinanti. Inoltre le società appaiono fondatale sul lavoro, e la sua razionalizzazione e la sua estensione all'intera comunità, anche alle donne, permette di aumentare il livello della produzione a beneficio di tutti e permette a tutti, e non più ad una sola minoranza privilegiata, di dedicare il tempo libero alla cultura. Si avverte qui la protesta e la condanna, esplicita del resto, sia in Moro che in Campanella, contro una società ancora gravata dal peso di parassiti e di oziosi. Le società utopistiche hanno la caratteristica di essere società precomuniste, e la caratteristica più lampante di questa interpretazione è sicuramente l'assenza di proprietà privata, per cui tutto appartiene a tutti ed è lo stato che distribuisce per esempio il cibo o le abitazioni (che nel caso di Utopia vengono distribuite anche in base ai "turni" di lavoro nelle campagne). Nel caso specifico dell'opera di Moro possiamo però vedere che la società, oltre che precomunista, può anche essere interpretata come una forma di socialismo, essendo una società meritocratica, dove i più capaci e più portati allo studio fanno poi parte della classe sociale dei sifogranti. Quest'aspetto rispecchia il desiderio di nuove gerarchie elettive fondate sul sapere, sul merito, sulla capacità, che ricorrono alla consultazione popolare, non più sui principi di assolutismo, dei diritti del sangue, della fondatezza dei privilegi del censo. Altri aspetti comuni alle tre opere sono il rifiuto della guerra, e la scomparsa del tempo: questo stava a significare che in alcune di queste società la giornata delle singole persone era preorganizzata, ovvero erano già decisi gli orari sia di lavoro sia quelli di tempo libero. Da notare che, nonostante in questo periodo si assista alla rivoluzione astronomica (al tempo di Moro in realtà iniziò semplicemente a circolare privatamente l'opuscolo De hypothesibus motuum coelestium a Se constitutis commentariolus di Copernico, che lo tenne nascosto per molti anni per timore delle possibili reazioni critiche), la scienza non è un aspetto cui gli autori dettero molto importanza; l'unica opera che abbia queste caratteristiche è la Nuova Atlantide di Bacone, in quanto nell'opera di Campanella, che pure ne intuisce le implicazioni sociali, ha ancora aspetti magici e astrologici. Contro l'arbitrio dei singoli, contro la prepotenza dei principi, si leva il limite dell'ostacolo di una razionalità comune a tutti gli uomini, cui ineriscono ormai diritti innati e naturali, anche se la schiavitù, che Campanella respinge, è ancora accolta da Moro che leva tuttavia la sua protesta contro la pena di morte.
24 febbraio 2016
Walhalla.
Wenn ich vom Meere heut nicht mehr wiederkehre
Se oggi non torno piú indietro dal mare
fand ich den Regenbogen, der mich nach Asgard führt
Ho trovato l'arcobaleno, che mi porta ad Asgard
Wenn ich vom Meere heut nicht mehr wiederkehre
Se oggi non torno piú indietro dal mare
So hab ich Platz genommen an der Tafel in Walhalla
cosí ho preso posto sulla tavola nel Walhalla

Wir beladen unser Drachenboot
Eile Ihre ist geboten
Die Flut zieht uns ins Abendrot
Hinter uns bluten die Toten- immernoch
Wenn ich vom Meere heut nicht mehr wiederkehre
fand ich den Regenbogen, der mich nach Asgard führt
Wenn ich vom Meere heut nicht mehr wiederkehre
So hab ich Platz genommen an der Tafel in Walhalla
Wir töteten sie alle
Die mit dem Kreuz auf der Brust
Sie hoben gegen uns das Schwert
Wir kämpften hart und hatten kaum Verlust
Wenn ich vom Meere heut nicht mehr wiederkehre
fand ich den Regenbogen, der mich nach Asgard führt
Wenn ich vom Meere heut nicht mehr wiederkehre
So hab ich Platz genommen an der Tafel in Walhalla
Wir finden keine Ruhe mehr
Und ziehn von Ort zu Ort
Nur Kämpfen macht die Seele leer
Und Leben - das ist auch nur noch ein Wort
Wenn ich vom Meere heut nicht mehr wiederkehre
fand ich den Regenbogen, der mich nach Asgard führt
Wenn ich vom Meere heut nicht mehr wiederkehre
So hab ich Platz genommen an der Tafel in Walhalla
Viele kämpften tapfer
Doch ihre Ehre hielt nicht stand
Dem Gold liefen sie hinterher
Und ihr germanisch Heil langsam verschwand
Wenn ich vom Meere heut nicht mehr wiederkehre
fand ich den Regenbogen, der mich nach Asgard führt
Wenn ich vom Meere heut nicht mehr wiederkehre
So hab ich Platz genommen an der Tafel in Walhalla
Warum der Hass?
Warum der Hass?
Warum der Hass?
Warum?
Wenn ich vom Meere heut nicht mehr wiederkehre
fand ich den Regenbogen, der mich nach Asgard führt
Wenn ich vom Meere heut nicht mehr wiederkehre
So hab ich Platz genommen an der Tafel in Walhalla
Es musste mehr als tausend Jahr ruhn
Doch es wurde niemals ganz vergessen
Immernoch erfüllt von Leben
Findet es abermals Einzug in die Seelen
Wenn ich vom Meere heut nicht mehr wiederkehre
fand ich den Regenbogen, der mich nach Asgard führt
Wenn ich vom Meere heut nicht mehr wiederkehre
So hab ich Platz genommen an der Tafel in Walhalla
Wenn ich vom Meere heut nicht mehr wiederkehre
fand ich den Regenbogen, der mich nach Asgard führt
Wenn ich vom Meere heut nicht mehr wiederkehre
So hab ich Platz genommen an der Tafel in Walhalla




permalink | inviato da musoge il 24/2/2016 alle 16:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
23 novembre 2015
FEHLERFREI

 

Verplant und verpeilt, daneben gestylt
so komm ich mir manchmal vor.
Unverhofft und gehemmt,
das Zeitgefühl klemmt,
mit mir selbst nicht ganz d'accord.
Ich will mich beweisen
und droh' zu entgleisen,
mit Vollgas gegen die Wand.
Katastrophal,
ich kenn' mich nun mal
und bleib' entspannt.

Keiner ist fehlerfrei!
Was ist denn schon dabei?
Spinner und Spieler,
Träumer und Fühler
hat diese Welt doch nie genug.
Keiner ist fehlerfrei!
Sei's doch wie es sei!
Lasst uns versprechen,
auf Biegen und Brechen,
wir feiern die Schwächen!
Wer ist schon fehlerfrei?

Manchmal bin ich kein Held,
kauf ein ohne Geld
und verpass den letzten Flug.
Die Wohnung sieht aus,
nur Chaos im Haus,
bin auf Übersichts-Entzug.
Ich stress' mich und schlauch' mich,
verlier' und verbrauch' mich,
auch gegen den Verstand.
Dann denk' ich mir ruhig:
Das stehen wir durch,
komm' bleib entspannt!

Keiner ist fehlerfrei!
Was ist denn schon dabei?
Spinner und Spieler,
Träumer und Fühler
hat diese Welt doch nie genug.
Keiner ist fehlerfrei!
Sei's doch wie es sei!
Lasst uns versprechen,
auf Biegen und Brechen,
wir feiern die Schwächen!
Wer ist schon fehlerfrei?

Meine Macken sind genau wie ich,
wenn du sie kennst dann kennst du mich.

Keiner ist fehlerfrei!
Was ist denn schon dabei?
Spinner und Spieler,
Träumer und Fühler
hat diese Welt doch nie genug.
Keiner ist fehlerfrei!
Sei's doch wie es sei!
Lasst uns versprechen,
auf Biegen und Brechen,
wir feiern die Schwächen!
Wer ist schon fehlerfrei?


Progettato e verpeilt stile prossimo
A volte vengo davanti a me.
Inaspettatamente e inibito,
la sensazione di tempo bloccato,
con me stesso non del tutto d'accordo.
Voglio mettermi alla prova
e droit 'far deragliare,
a piena velocità contro la parete.
Peggio,
So che il mio tempo è ora
e permanente 'rilassato.

Nessuno è perfetto!
Qual è il problema?
Spinner e giocatori
Sognatori e sensore
questo mondo ha mai abbastanza.
Nessuno è perfetto!
Così sia, ma come lo era!
Promettiamo,
riffa o di raffa,
celebriamo le debolezze!
Chi è già privo di errori?

A volte io non sono un eroe,
Acquistare un senza soldi
e Verpass l'ultimo volo.
Gli sguardi appartamento
solo disordine in casa,
'm ritiro panoramica.
Sottolineo 'e mi Hose' di me,
perdere 'e di consumo' di me,
anche contro la ragione.
Poi pensare 'io mi tranquillamente:
Difendiamo,
Venite rilassati!

Nessuno è perfetto!
Qual è il problema?
Spinner e giocatori
Sognatori e sensore
questo mondo ha mai abbastanza.
Nessuno è perfetto!
Così sia, ma come lo era!
Promettiamo,
riffa o di raffa,
celebriamo le debolezze!
Chi è già privo di errori?

I miei capricci sono proprio come me,
se li conosci poi tu mi conosci.

Nessuno è perfetto!
Qual è il problema?
Spinner e giocatori
Sognatori e sensore
questo mondo ha mai abbastanza.
Nessuno è perfetto!
Così sia, ma come lo era!
Promettiamo,
riffa o di raffa,
celebriamo le debolezze!
Chi è già privo di errori?




permalink | inviato da musoge il 23/11/2015 alle 14:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
21 novembre 2015
Atemlos durch die Nacht.
Wir zieh'n durch die Straßen und die Clubs dieser Stadt, 
Giriamo per le strade ed i locali di questa cittá,
Das ist unsre' Nacht, wie für uns beide gemacht, oho oho
questa é la nostra notte, fatta per noi (entrambi)
Ich schließe meine Augen, lösche jedes Tabu
chiudo gli occhi, elimino ogni tabú.
Küsse auf der Haut, so wie ein Liebes-Tattoo, oho, oho.
baci sulla pelle, cosí come un tatuaggio d'amore,
Was das zwischen uns auch ist, Bilder die man nie vergisst
ci sono tra di noi anche immagini che non si dimenticano mai
Und dein Blick hat mir gezeigt, das ist unsre' Zeit
e il tuo sguardo mi ha dimostrato che questo é il nostro tempo.

Atemlos durch die Nacht,
Senza respiro per tutta la notte,
Bis ein neuer Tag erwacht
fino a quando un nuovo giorno si risveglia
Atemlos einfach raus
senza fiato semplicemente fuori
Deine Augen ziehen mich aus!
i tuoi occhi mi trascinano via!
Atemlos durch die Nacht
senza respiro per tutta lanotte
Spür' was Liebe mit uns macht
senti quello che l'amore ci fa 
Atemlos, schwindelfrei, großes Kino für uns zwei
senza respiro, vertigini, un grande cine per noi due
Wir sind heute ewig, tausend Glücksgefühle
noi siamo oggi per sempre, mille sentimenti di felicitá
Alles was ich bin, teil' ich mit Dir
tutto quello che sono lo condivido con te
Wir sind unzertrennlich, irgendwie unsterblich
siamo inseparabili, in qualche modo immortali,
Komm nimm' meine Hand und geh' mit mir
vieni a prendere le mie mani e vieni con me

Komm wir steigen auf das höchste Dach dieser Welt
Vieni, saliamo sul piú alto tetto di questo mondo
Halten einfach fest was uns zusammen hält, oho, oho
teniamo semplicemente la determinazione che ci fa stare insieme
Bist du richtig süchtig, Haut an Haut ganz berauscht,
da te dipende tutto, pelle a pelle intossicati
Fall in meine Arme und der Fallschirm geht auf, oho, oho.
cadi nelle mie braccia ed il paracadute si apre
Alles was ich will, ist da, große Freiheit pur, ganz nah,
tutto quello che voglio, c'é, grande libertá pura, vicini completamente
Nein wir wollen hier nicht weg, alles ist perfekt
no, non finiamola qui, tutto é perfetto

Atemlos durch die Nacht
Spür' was Liebe mit uns macht
Atemlos, schwindelfrei, großes Kino für uns zwei
Wir sind heute ewig, tausend Glücksgefühle
Alles was ich bin, teil' ich mit Dir
Wir sind unzertrennlich, irgendwie unsterblich
Komm nimm' meine Hand und geh' mit mir
Atemlos

Lust pulsiert auf meiner Haut
Il desiderio (voglia) pulsa sulla mia pelle
Atemlos durch die Nacht
Spür' was Liebe mit uns macht
Atemlos, schwindelfrei, großes Kino für uns zwei
Wir sind heute ewig, tausend Glücksgefühle
Alles was ich bin, teil' ich mit Dir
Wir sind unzertrennlich, irgendwie unsterblich
siamo inseparabili, in qualche modo immortali
Komm nimm' meine Hand und geh' mit mir
vieni a prendere la mia mano e portami via.

Atemlos



permalink | inviato da musoge il 21/11/2015 alle 17:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
8 novembre 2015
Schwarze Division
Eine türkische Stadt auf deutschem Boden, Millionen Fremde, die sich hier austoben.
Wie soll ich das denn meinen Kindern erklären, dass wir Deutschen so blöd sind und uns selber zerstören.

Multi-Kulti Terror, Kriminalität, eine sterbende Stadt, es ist schon fast zu spät.
Meint Ihr nicht auch, dass es langsam reicht, macht ganz Kreuzberg dem Erdboden gleich.

Eine Division nach Kreuzberg, eine Division in Schwarz.
Keine Gnade mehr für Kreuzberg, keine Gnade, eine Division, und das war's.

Deutschland bezahlt in einen Untergang, ich kann es nicht glauben, sind wir wirklich so krank?
Dem Krebsgeschwür haben wir Einlaß gewährt, und die Natter am eigenen Busen genährt.

Wir sind die Zeugen der schrecklichsten Zeit, Deutschlands allergrößte Erbärmlichkeit.
Wir brauchen sie wieder, das ist kein Witz, die Jungs in Schwarz mit dem doppelten Blitz.

Eine Division nach Kreuzberg, eine Division in Schwarz.
Keine Gnade mehr für Kreuzberg, keine Gnade, eine Division, und das war's.

Eine Division nach Kreuzberg, eine Division in Schwarz.
Keine Gnade mehr für Kreuzberg, keine Gnade, eine Division, und das war's.

Eine Division nach Kreuzberg, eine Division in Schwarz.
Keine Gnade mehr für Kreuzberg, keine Gnade, eine Division, und das war's.

Keine Gnade mehr für Kreuzberg, keine Gnade.
Keine Gnade mehr für Kreuzberg.
Keine Gnade mehr für Kreuzberg, keine Gnade. Keine Gnade mehr für Kreuzberg

Una città turca sul suolo tedesco, milioni di sconosciuti che si sfogano qui.
Come potró spiegare ai miei figli che noi tedeschi siamo così stupidi da distruggere noi stessi.

Il terrore multiculturale, la criminalità, la città che muore, è giá troppo tardi.
Non credi anche che è abbastanza lento, rende del tutto Kreuzberg a terra.

Una divisione a Kreuzberg, una divisione in nero.
Non più pietà per Kreuzberg, nessuna pietà, una divisione, e il gioco è fatto.

La Germania ha pagato in una caduta, non posso credere che siamo davvero così ammalati?
abbiamo concesso l'ingresso al cancro  e nutrito proprio una serpe in seno.

Siamo i testimoni del momento più terribile, la più grande miseria della Germania.
Abbiamo bisogno di loro di nuovo, questo non è uno scherzo, i ragazzi in nero con doppio fulmine.

Una divisione a Kreuzberg, una divisione in nero.
Non più pietà per Kreuzberg, nessuna pietà, una divisione, e il gioco è fatto.

Una divisione a Kreuzberg, una divisione in nero.
Non più pietà per Kreuzberg, nessuna pietà, una divisione, e il gioco è fatto.

Una divisione a Kreuzberg, una divisione in nero.
Non più pietà per Kreuzberg, nessuna pietà, una divisione, e il gioco è fatto.

Non più pietà per Kreuzberg, nessuna pietà.
Non più pietà per Kreuzberg.
Non più pietà per Kreuzberg, nessuna pietà. Non più pietà per Kreuzberg




permalink | inviato da musoge il 8/11/2015 alle 14:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
8 novembre 2015
Erst mein Volk. (Prima il mio popolo)
Steht die ganze Welt in Brand, die Trommeln wie sie gehen.
Sei getrost mein Vaterland, Dir soll nichts geschehen.

Der Himmel flammt in Glut und Glanz, wir schreiten weiter, wir schreiten.
Auch wenn die Feinde uns den Tanz, den bitteren bereiten.

Ich bin geboren, um deutsch zu fühlen, bin ganz auf deutsches Denken eingestellt.
Erst kommt mein Volk, dann all die anderen, erst meine Heimat, dann die Welt.

Ich bin geboren, um deutsch zu fühlen, bin ganz auf deutsches Denken eingestellt.
Erst kommt mein Volk, dann all die anderen, erst meine Heimat, dann die Welt.

Die Trommeln wirbeln wild und weit, kein Zögern und kein Zagen.
Der Tod will halten Erntezeit, wir werden es schon tragen.

Ich bin geboren, um deutsch zu fühlen, bin ganz auf deutsches Denken eingestellt.
Erst kommt mein Volk, dann all die anderen, erst meine Heimat, dann die Welt.

Ich bin geboren, um deutsch zu fühlen, bin ganz auf deutsches Denken eingestellt.
Erst kommt mein Volk, dann all die anderen, erst meine Heimat, dann die Welt.

Hei, wie der Sturm die Fahne fand, laßt fliegen, laßt sie fliegen.
Dich grüß ich noch, mein Vaterland, beim Sterben oder Siegen.

Ich bin geboren, um deutsch zu fühlen, bin ganz auf deutsches Denken eingestellt.
Erst kommt mein Volk, dann all die anderen, erst meine Heimat, dann die Welt.

Ich bin geboren, um deutsch zu fühlen, bin ganz auf deutsches Denken eingestellt.
Erst kommt mein Volk, dann all die anderen, erst meine Heimat, dann die Welt.

Erst meine Heimat, dann die Welt.




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7 novembre 2015
Deutsche Mutter.
Ich stehe hier vor ihrem Grab, und ich denke noch immer an den Tag.
Es sollte wohl der Tag der Befreiung sein, doch ich höre sie noch immer schreien.
Die wilden Horden aus den Steppen wüteten in unseren deutschen Städten.
Die Bestie, die aus dem Osten kam, und uns unsere Mutter nahm.
Ja, sie ist nun endlich frei, und sie starb am 8. Mai.

Hier ruht eine deutsche Mutter, an ihren Taten ist sie ungemessen.
Hier ruht eine deutsche Mutter, vom Feind vergewaltigt, ermordet und vergessen.

Ich stehe hier vor ihrem Grab, und ich denke noch immer an den Tag.
Es sollte wohl der Tag der Befreiung sein, doch ich höre sie noch immer schreien.
Die wilden Horden aus den Steppen wüteten in unseren deutschen Städten.
Die Bestie, die aus dem Osten kam, und uns unsere Mutter nahm.
Ja, sie ist nun endlich frei, und sie starb am 8. Mai.

Hier ruht eine deutsche Mutter, an ihren Taten ist sie ungemessen.
Hier ruht eine deutsche Mutter, vom Feind vergewaltigt, ermordet und vergessen.
                                          ***   ***
Sto qui davanti alla sua tomba, e penso ancora a quel giorno.
Probabilmente avrebbe dovuto essere il giorno della liberazione, ma sento che lei ancora sta piangendo.
L'orda selvaggia delle Steppe infuriava nelle nostre cittá tedesche.
La bestia venuta da oriente ha preso nostra madre.
Si, adesso lei é finalmente libera, lei é morta l'8 maggio.

Qui giace una madre tedesca, con la sua azione smisurata.
Qui giace una madre tedesca, violentata, uccisa e dimenticata dal nemico.



permalink | inviato da musoge il 7/11/2015 alle 13:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
26 ottobre 2015
12 Schritte zum erfolgreichen Vorstellungsgespräch.
Können Sie sich in die Lage des Interviewers und seines Unternehmens versetzen? Haben Sie genügend Informationen darüber?
Haben Sie sich genau überlegt, welche Informationen Sie im Verlauf des Gespräches selbst einholen wollen? Haben Sie sich die Fragen notiert?
Haben Sie vor dem Gespräch schon alles über den Job, um den Sie sich bewerben, in Erfahrung gebracht, um es mit den Informationen, die Sie im Gespräch von der Firma bekommen, auf Stimmigkeit abzugleichen?
Können Sie auf >>Knopfdruck<< Ihre starken und auch Ihre schwachen Seiten aufzählen? Welche sind es?
Haben Sie die Unterlagen, die Ihnen das Unternehmen vorab zuschickte,genau studiert? (Wie war der Umsatz der letzten Jahre? Wie war der Cashflow?)
Können Sie präzise Ihr Leistungsprofil dem Anforderungsprofil der angebotenen Stelle gegenüberstellen?
Haben Sie sich überlegt, wie Sie durch Ihr äußeres Erscheinungsbild zeigen wollen, dass Sie die richtige Person für den Job und das Unternehmen sind?
Können Sie durch Entspannungstechniken Ihre Nervosität in positive Energie umsetzen? Durchdenken Sie die Situation (Was könnte mir schlimmstenfalls passieren?) und spielen Sie in Gedanken das Vorstellungsgespräch durch!
Durchdenken Sie noch einmal die komplexe Situation des Gesprächsformen und Zeitdauer!
Können Sie die Standardfragen eines jeden Vorstellungsgespräches schon beinahe im Schlaf beantworten?
Andere Fragen aber werden sich >>weiträumig<< mit allen Facetten Ihrer Person beschäftigen! Sind Sie fit genug für die Antworten?
Zum Schluss: Wir haben in Deutschland zu viele runde Tische, aber zu wenig eckige, individuelle Menschen! Haben Sie den Mut, Ihre Meinung offen, gut begründet und standfest zu vertreten?



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18 ottobre 2015
Vor dem Vorstellungsgespräch.
Warum eigentlich wird ein Vorstellungsgespräch geführt?
Bitte überspringen Sie dieses einführende Kapitel auf gar keinen Fall, um sich sogleich auf das Kapitel mit den Fragen zu konzentrieren, die während eines Vorstellungsgesprächs auf Sie zukommen werden. Geben Sie uns zuerst eine Antwort auf die Frage: "Warum eigentlich wird ein Vorstellungsgespräch geführt?"
Sie mögen jetzt vielleicht sagen: Ist doch ganz klar, warum ich in ein Vorstellungsgesprächs gehe - um den Job zu kriegen! Wenn Ihnen eine solche Antwort durch den Kopf schießt, dann haben Sie allerhöchstens zu 25 prozent Recht.
Aber nicht zu 100 Prozent! Denn Ihre Antwort trifft nur einen ganz kleinen Teil einer sehr viel umfassenderen, komplexen Realität.
Vorstellungsgespräche sind Verhandlungssituationen: Kandidaten bieten ihre Arbeitskraft in der Erwartung eines optimalen Entgeltes an, Unternehmen wollen die bestmögliche Arbeitskraft, jedoch zum günstigsten Preis!
Diese Realität hat folglich zwei Seiten: die des zukünftigen Arbeitgebers und die des Kandidaten - also Ihre. Da ist zunächst einmal die generelle Zielsetzung eines Arbeitgebers, mithilfe eines Vorstellungsgespräches die geeignetste Person für eine zu besetzende Stelle auszuwählen und einzustellen; und das ist ein ganz anderer Aspekt als der in Ihrer oben erwähnten Antwort geäußerte!
Nehmen wir einmal ein Bild zur Hilfe, um dies zu verdeutlichen: ein Fotoapparat. Wenn Sie erklären, Ziel Ihres Vorstellungsgespräches sei es, den Job zu bekommen, dann sind Sie die Person, die die Kamera hält, die den Bildausschnitt wählt, Blende einstellt und den Auslöser betätigt. Wenn Sie aber in Betracht ziehen, dass für den Arbeitgeber andererseits Sinn und Zweck eines Vorstellungsgespräches darin bestehen, einen optimalen Kandidaten für eine bestimmte Stelle zu finden, dann werden Sie sehr schnell erkennen, dass nicht Sie, sondern Ihr 'Interviewpartner auf der anderen Seite >>die Kamera in Händen hält und das Foto macht<<.



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10 settembre 2015
Verben mit Präpositionen
antworten / auf
Antworten bitte auf meine Frage!
sich ärgern / über
Ich habe mich am Freitag so über Herrn Klaus geärgert.
bitten / um
Darf ich Sie um etwas bitten?
bezahlen / für
Kannst du für mich bezahlen? Ich habe mein Geld vergessen.
diskutieren / über
Ich möchte nicht über Politik diskutieren.
sich entschuldigen / für
Ich möchte mich für meine Verspätung entschuldigen.
sich freuen / auf
Freust du dich schon auf die Sommerferien?
sich freuen / über
Ich habe mich über das Geschenk sehr gefreut
glauben / an
Du musst an dich glauben, dann schaffst du die Prüfung!
halten / für
Ich halte ihn für ziemlich intelligent.
hören / auf
Er hat nicht auf mich gehört und jetzt ist er krank.
sich interessieren / für
Meine Frau interessiert sich für Politik, aber ich nicht.
informieren / über
Frau Henschke hat uns über die Prüfung informiert.
sich kümmern / um
Nachmittags muss ich mich um die Kinder kümmern.
lachen / über
Über diesen Witz kann ich immer wieder lachen!
sein / für
Ich bin für ein Kursfest im juni.
sein / gegen
Warum bist du gegen ein Kursfest? Das macht doch Spaß.
sprechen / über
Gerade haben wir über dich gesprochen.
sich unterhalten / über
Wir haben uns den ganzen Abend über Frau unterhalten.
warten / auf
Ich habe eine Stunde auf dich gewartet!
zeigen / auf
Zeig mal auf das Bild, das du meinst.
 
Rispondi / su
Si prega di rispondere alla mia domanda!
essere infastiditi / over
Ho così infastidito il Venerdì su Klaus.
chiedere / ordine
Posso chiederti una cosa?
pagare / per
Puoi pagare per me? Ho dimenticato il mio denaro.
discutere / su
Non voglio discutere di politica.
scusa situato a circa / per
Voglio scusarmi per il ritardo.
gioire / su
Sei impaziente di le vacanze estive?
gioire / over
credere / a
Devi credere in te stesso, allora si può fare l'esame!
premuto / per
Penso che sia abbastanza intelligente.
ascoltare / a
Lui non mi ascolta e ora lui è malato.
sono interessati a / a
Mia moglie, io non interessato alla politica, ma.
informare / over
La signora Henschke ci ha informato circa l'esame.
Cura / ordine
Nel pomeriggio devo badare ai bambini.
ridere / over
A proposito di questo scherzo posso sempre ridere!
essere / per
Sono un corso duro nel mese di giugno.
il suo / contro
Perché siete contro un tasso fisso? Questo lo rende divertente.
parlare / over
Siamo stati proprio parlando di te.
vorrebbe chattare / over
Abbiamo parlato tutta la notte sulle donne.
attesa / on
Ho aspettato per voi un'ora!
Show / su
Mostrami sull'immagine che vuoi dire.




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27 agosto 2015
Die Präposition "vor" zur Angabe der Ursache.
 Er fiel mir vor Freunde um den Hals. - Die Kinder zittern vor Angst. - Vor lauter Lärm verstanden wir kein Wort.

Merke: 
a) Seelische Empfindungen als Ursache eines Verhaltens stehen meist mir vor + Dativ: vor Freude / Angst / Wut / Ärges / Schmerz(en) / Begeisterung / Scham / stolz / Haß / Aufregung / Sorgen: Die Kinder tanzten vor Freude im Zimmer herum;
b) äußere Einflüsse als Ursache eines Geschehens stehen oft mit vor + Dativ: vor Kälte / Hitze / Nebel / Lärm: Wir konnten vor lauter Schneeflocken / vor Nebel keine zehn Meter weit sehen.

Besonderheit: Um die Wiederholung der gleichen Präposition zu vermeiden, kann gelegentlich aus statt vor stehen: Aus Angst vor Strafe wollte der Junge nicht nach Hause gehen.

von...aus - von...her - auf...zu - von...an 

von...aus gibt den Ort an, von dem etwas ausgeht: Ich rufe von Hamburg aus an. - Vom Keller aus gruben die Gefangenen einen unterirdischen Gang.

von...her gibt den Ort an, von dem jemand oder etwas herkommt: Von Süden her ziehen Gewitterwolken auf.

auf...zu gibt den Ort oder Zeitpunkt an, auf den jemand oder etwas gerichtet ist oder sich zubewegt: Die Wanderer bewegen sich auf den Turm zu. - Es geht schon auf Mitternacht zu.

von...an gibt den Ort oder Zeitpunkt an, von dem etwas beginnt: Von Kirchdorf an ist die Straße sehr schlecht. - Vom 31. März an müssen wir eine Stunde früher aufstehen.

Von Rom aus machen wir Ausflüge in die Umgebung.
Von Süden her kommen dunkle Wolken gezogen.
Er kam auf mich zu und schüttelte mir die Hand.
Das Schiff auf den Leuchtturm zu.
Gehen Sie auf das Denkmal dort vorne zu, nehmen Sie dann die letzte Straße vor dem Denkmal rechts, dann kommen Sie zur Post.
Mein Bruder rief mich von New York aus an.
Von Januar an gibt es eine dreiprozentige Gehaltserhöhung.
Es wird kühl. Es geht schon auf den Herbst zu.
Der Festzug näherte sich von Süden her der Stadt.
Das neue Gesetz tritt von Mai an in Kraft.
Wir fahren bis zum Königsee, von dort aus laufen wir zu Berghütte.
Bis Kilometer 76 ging's immer bergauf; aber von da an fuhren wir mit den Rädern eine halbe Stunde bergab.

 
bestehen auf - bestehen aus - bestehen in

bestehen, bestand, hat bestanden existieren; schaffen: Die Firma besteht seit zehn Jahren. - Er hat die Prüfung bestanden. Ich bestehe auf einer Herabsetzung der Rechnung.

bestehen aus (+D) zusammengesetzt sein aus: Die Hütte besteht aus Holz.

bestehen (+ D) auf seinem Verlangen beharren; etwas energisch verlangen: -Er bestand darauf, daß die Polizei geholt wurde.

Bestehen in (+D) ausgefüllt sein mit; gebildet werden durch: Die Ursache der Prügelei bastand in einem Streitgespräch zweiter junger Leute.

Der Richter bestand auf Vernehmung aller Zeugen.
Messing besteht
aus den Metallen Kupfer und Zink.
Die Gewerkschaft besteht
auf drei Prozent mehr Lohn.
Der Unterschied besteht
darin, daß er die Schulden gemacht, sie aber nie bezahlt hat.
Die Ernährung der Gefangenen bestand in Wasser und Brot.
Seine Aufgaben besteht
darin, alle Personen genau zu kontrollieren.
Dar Unterschied zwischen dem alten und dem neuen Vertrag besteht nur
in einigen unwesentlichen Einzelheiten.
Das Haus besteht fast ganz
auf Holz.
Ich bestehe
darauf, daß ein schriftlicher Kaufvertrag gemacht wird.

 bringen in/unter - kommen in/unter - sich befinden in/unter - stehen in/unter


jdn. / etwas bringen (brachte, hat gebracht) in (+A) in große Schwierigkeiten / in Verlegenheit / in Sicherheit / in seine Gewalt / in Unordnung bringen: Plötzlich aufkommender Nebel hat Bergsteiger schon oft in große Gefahr gebracht.
jdn. / etwas bringen unter (+ A) ein Feuer unter Kontrolle / Geld unter die Leute / ein Land unter seine Herrschaft bringen: Die Seeräuber hatten das Schiff schnell unter ihre Kontrolle gebracht.
kommen (kam, ist gekommen) in (+ A) in Schwierigkeiten / in Verlegenheit / in Bewegung / ins Gefängnis kommen: Das Schiff kam in einen gefährlichen Sturm.
kommen unter (+ A) unter die Räder (= moralisch den Halt verlieren) / unter jds. Herrschaft kommen (vgl. bringen unter): Er hat einen Einbruch begangen. Hoffentlich kommt er nicht ganz unter die Räder. -Nach dem Siebenjährigen Krieg kam Sachsen unter die Herrschaft Preußens.
sich befinden (befindet sich, befand sich, hat sich befunden) in (+ D) sich in großer Not / in Aufregung / in einer schwierigen Lage befinden: Die Flüchtlinge befanden sich in einem Zustand der Verzweiflung.
sich befinden unter (+ D) Befindet sich unter den Anwesenden ein Arzt?
stehen (stand, hat gestanden) in (+D) in Briefwechsel / in ständigem Kontakt / in hohem Ansehen / in Blüte stehen: Unsere Apfelbäume stehen zur Zeit in Blüte. b) etwas steht in der Zeitung / im Inhaltsverzeichnis (geschrieben): In deinem Brief steht nichts von deiner Verlobung.
stehen unter (+ D) unter Kontrolle / unter Erfolgszwang / unter Drogen stehen: Sie steht sehr stark unter dem Einfluß ihrer Mutter.



permalink | inviato da musoge il 27/8/2015 alle 11:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
22 agosto 2015
Präposition bei Zeitangaben.
Achtung: Ich komme zu Weihnachten. (Nicht: um Weihnachten)
Merke:
am steht a) beim Datum: Ich bin am 3.6.1965 geboren;
               b) bei Wochentagen: am Montag ist das Büro geschlossen;
               c) bei Tageszeiten: am Nachmittag ist niemand da. - am Morgen, am Abend (aber: in der Nacht!).
in steht   a) bei den Jahreszeiten: Im Herbst ziehen viele Vögel nach Süden. - im Frühjahr, im Sommer, im Winter;
               b) bei Jahreszahlen in Verbindung mit dem Wort "Jahr": Im Jahr 1789 begann die Französische Revolution;
               c) zur Angabe bestimmter Zeiträume: Der Wagen fährt 180 km in der Stunde. - Ein Ei ist in drei Minuten weich gekocht;
               d) zur Angabe eines späteren Zeitpunkts, von jetzt ab gerechnet: Ich bin in einer Stunde zurück. - In wenigen Minuten beginnt das Fußball-Länderspiel.
um steht a) bei der Uhrzeit: Der Zug kommt um 8.30 Uhr;
               b) bei einer ungefähren Zeitangabe: Das Haus stammt aus der Zeit um 1650.
gegen steht zur ungefähren Zeitangabe. Ich komme gegen 17 Uhr. - gegen Ende des 17.Jahrhunderts.
zu steht  a) bei kirchlichen Feiertagen;
               b) in Verbindung mit dem Wort "Zeit": zur Zeit meiner Großeltern - zur Zeit Napoleons.

"an (am)", "in (im)", "gegen" oder "zu (zur)"?
am Dienstag; am (als Wochentag) Karfreitag; am Morgen; am Freitag nachmittag.
an Wochentagen; an Abend
in drei Stunden; in der Nacht; in zehn Tagen; in den ersten Tagen des neuen Jahres.
im Frühjahr
um 16 Uhr (genau).
gegen Ende des Mittelalters (ungefähr); gegen drei Uhr (ungefähr).
zu Ostern; zu Silvester; zu Neujahr.
zur Zeit Friedrichs des Großen

 im Jahr 1914 - 1914 - am 1.8.1914
Merke:
Bei der einfachen Jahreszahl steht keine Präposition: (Also nicht: in 1914): Der Erste Weltkrieg begann 1914.
im Jahr 1914 Vor der Jahreszahl kann im Jahr... stehen: In Jahr 1918 endete der Erste Weltkrieg. 
am 24.Dezember Bei der Datumsangabe steht am: Am 24. Dezember ist Heiligabend.
1498 entdeckte Kolumbus Amerika.
Schon vorher, im Jahr 1492, hatte er Kuba entdeckt.
Seine dritte Reise begann er am 30.5.1498.
Bei seiner vierten Reise betrat er 1502 erstmals das mittelamerikanische Festland.
Kolumbus wurde irgendwann zwischen August und Oktober 1451 in Genua geboren.
Er ist am 20. Mai 1506 in Valladolid (Spanien) gestorben.

auf der Straße - durch die Straße - in der Straße 

Achtung: Ein Auto auf der Landstraße. (Nicht: durch die Landstraße)
               Die Kinder spielen auf der Straße. (Nicht: in der Straße)
Merke: auf der Straße (bzw. auf die Straße) fahren oder gehen: Die Präposition auf ist in jedem Fall richtig, gleichgültig, ob es sich um eine Landstraße oder eine Straße in der Stadt handelt. Das Auto fährt (oder: Er geht) durch die Straße kann man sagen, wenn links und rechts der Straße Häuser, hohe Bäume, Mauern oder dergleichen stehen, insbesondere, wenn damit ein Hindurchfahren (bis zum Ende der Straße) gemeint ist. -in der Straße stehen / spielen ist im Deutschen nicht gebräuchlich. Es heißt richtig: Die Kinder spielen (oder: Die Leute stehen) auf der Straße / auf dem Hof (auch im Hof, wenn er eng und von Häusern umstanden ist). in mit dem Akkusativ ist jedoch möglich: Der Bus fährt jetzt in die Moltkestraße. -Er radelt in die Steinstraße.

fahren (fährt - fuhr - ist gefahren) Des Bus fährt durch die Brentanostraße und biegt dann in die Heinestraße. -Auf der (auch: in der / durch die) Birkenallee fahren keine Busse.

spielen (spielte - hat gespielt) die Kinder spielen auf der Straße / auf dem (oder im) Hof / im Garten / im Park / im Schwimmbad / auf der Terrasse / auf dem Balkon.

Die Kinder spielen bei gutem Wetter im Garten, bei Regen im Zimmer.
Er hat seinem Sohn verboten, auf der Straße zu spielen.
Fahren Sie das Auto bitte in (auf) der Hof!
Vom Bahnhof fahren Sie durch/über die Beethovenstrasse zum Opernplatz.
Im (auch möglich) auf dem Hof spielen fünf Katzen.
Ein paar alte Männer sitzen im Park und spielen Karten.
Alle sitzen auf der Terrasse in der Sonne.
Ich fahre jetzt in die Schloßstraße zum Klavierunterricht.



permalink | inviato da musoge il 22/8/2015 alle 11:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
23 marzo 2015
BAND-GESCHICHTE
Mehr als 30 Jahren hat AEROSMITH den amerikanischen Rock'n'Roll definiert. Schon ein kürzer Überblick über ihr bemerkenswerter Karriere ist umwerfend: mehr als 150 Millionen verkaufte Alben, Aufnahme in die Rock and Roll Hall of Fame, zahllose Auszeichnungen (vier Grammy Awards, acht American Music Awards, sechs Billboard Awards und 12 MTV Awards) und eine treue "Blue Army" -Fangemeinschaft, die weltweit in die Millionen geht. Seit 1972 hat die Band den Globus etwa 36 Mal umrundet und an zwei Halbzeitshows des Big Game teilgenommen (wobei eine gemeinsame Zuschauerzahl von fast zwei Milliarden erreich wurde).
Wie vom Mojo-Herausgeber Phil Alexander in einer Titelgeschichte vom Mai 2007 beschrieben, bleiben die Mitglieder von "Amerikas größtem Hardrock-Act AEROSMITH" -STEVEN TYLER (Gesang), JOE PERRY (Gitarre), BRAND WHITFORD (Gitarre), TOM HAMILTON (Bass) und JOEY KRAMER (Schlagzeug)- kreativ vital und sind der Platin-Standard für künstlerischen und kommerziellen Erfolg im Musikgeschäft. Sie haben alles erreicht, alle Kritiker zum Schweigen gebracht und sich un
widersprochen bewährt.



permalink | inviato da musoge il 23/3/2015 alle 12:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
12 novembre 2014
Und Morgen in das Kühle Grab.
Und Morgen in das Kühle Grab.

Die Aktionärsversammlung - oder sollte man besser sagen: der Aufstand der Aktionäre? - fand am 21. April im Grand Hyatt Hotel in Manhattan statt. Für die Jahreszeit war es zu kalt und winterlich, wenn auch, angesichts der Umstände, angemessen trüb. Zwei Wochen zuvor hatte die Schlagzeile, dass Nicholas Spencer, Präsident und geschäftsführendes Vorstandsmitglied von Gen-stone, beim Absturz semes Privatfliegers ums Leben gekommen sei, echte und tief empfundene Trauer ausgelöst. Sein Unternehmen stand kurz davor, von der Gesundheitsbehörde für einen Impfstoff zugelassen zu werden, der sowohl das Entstehen von Krebszellen im Körper verhindern als auch bei bereits Erkrankten die Krankheit zum Stillstand bringen würde - ein vorbeugendes und ein heilendes Mittel, dessen Entdeckung er allein für sich in Anspruch nehmen konnte. Er hatte sein Unternehmen "Gen-stone" - Gen-Stein - getauft in Anspielung auf den Stein von Rosette, der die Entzifferung der altägyptischen Hieroglyphenschrift ermöglicht und damit das Verständnis dieser bemerkenswerten Kultur entscheidend vorangebracht hatte.
Kurze Zeit nachdem die Zeitungen Spencer Tod gemeldet hatten, folgte eine Erklärung des Vorstandsvorsitzende von Gen-stone, wonach es zahlreiche Rückschläge bei den Experimenten mit dem Impfstoff gegeben habe und man sich außerstande sehe, in der näheren Zukunft bei der Gesundheitsbehörde die Zulassung zu beantragen. In der Erklärung hieß es weiter, dass innerhalb der Firma zig Millionen Dollar unterschlagen worden waren, offenbar durch Nicholas Spencer selber.
Ich heiße Marcia DeCarlo, besser bekannt als Carley, und obwohl ich während der Aktionärsversammlung im abgetrennten Pressebereich saß und die teils wütenden, teils verblüfften oder tränenüberströmten Gesichter um mich herum sah, konnte ich immer noch kaum glauben, was ich dort erfuhr. Offenbar war Nicholas Spencer, Nick, ein Dieb und Betrüger. Das Wundermittel sollte nichts anderes als ein Produkt seiner blühenden Fantasie und seines hervorragenden Geschäftssinns gewesen sein. Er hatte all diese Menschen betrogen, die so viel Geld in sein Unternehmen gesteckt hatten, oft ihre Lebensersparnisse oder ihr gesamtes Vermögen. Natürlich hatten sie gehofft, ihr Geld zu vermehren, viele hatten aber zugleich geglaubt, dass ihre Investition ein Beitrag zur Entwicklung des Impfstoffs sein würde. Und betroffen waren nicht nur die Investoren, die Unterschlagung hatte auch die Guthaben für die Altersversorgung der Angestellten von Gen-stone, mehr als tausend Menschen, zunichte gemacht. Die ganze Geschichte schien einfach unfassbar.
Da Nicholas Spencer Leiche nicht zusammen mit den Wrackteilen seines verunglückten Flugzeugs angespült worden war, glaubte die Hälfte hätte ihn wohl am liebsten gepfählt, wenn seine Leiche entdeckt worden wäre.
Charles Wallingford, Vorstandsvorsitzender von Gen-stone, das Gesicht aschfahl, ansonsten jedoch von jener angeborenen Eleganz, wie sie über Generationen vererbte Privilegien und eine gute Kinderstube hervorbringen, bemühte sich, die Versammlung zu beruhigen. Andere Mitglieder des Vorstands saßen mit finsteren Mienen neben ihm auf dem Podium. Allesamt waren sie bekannte Figuren aus der Finanzwelt. In der zweiten Reihe saßen Leute, die ich als Manager der von Gen-stone beauftragten Wirtschaftsprüfungsfirma identifizierte. Manche von ihnen waren von Zeit zu Zeit im Weekly Browser interviewt worden, der Sonntagsbeilage, für die ich eine Finanzkolumne schrieb.
Zu Wallingfords Rechten, das Gesicht bleich, die blonden Haare im Nacken zu einem Knoten hochgesteckt, in einem schwarzen Kostüm, das mit Sicherheit ein Vermögen gekostet hatte,saß Lynn Hamilton Spencer. Sie war die Frau von Nick - oder seine Witwe - und zufällig meine Stiefschwester, die ich zuvor genau dreimal gesehen hatte und die ich, offen gestanden, nicht besonders leiden konnte. Ich will das erklären. Vor zwei Jahren heiratete meine verwitwete Mutter Lynns verwitweten Vater, den sie in Boca Raton kennen gelernt hatte, wo sie in benachbarten Appartementhäusern gewohnt hatten.
Beim Dinner am Abend von der Hochzeit hatte mich Lynn Spencers herablassende Haltung in demselben Maße gestört, wie ich von Nicholas Spencers Charme angetan gewesen war. Natürlich wusste ich, wer er war. Es hatte ausführliche Storys über ihn in Time und Newsweek gegeben. Er war der Sohn eines niedergelassenen Arztes in Connecticut, eines Allgemeinmediziners, dessen eigentliche Berufung der biologischen Forschung galt. Sein Vater hatte sich in dem Haus ein Labor eingerichtet, und seit seiner Kindheit hatte Nick den größten Teil seiner Freizeit dort verbracht und seinem Vater bei dessen Experimenten assistiert. "Andere Kinder hatten Hunde", hatte er in Interviews geäußert, "ich hatte meine weißen Mäuse. Ich ahnte nicht, dass ich damals Privatunterricht in Mikrobiologie von einem Genie bekam." Er hatte eine Business-Karriere eingeschlagen und das Master-Diplom in Betriebswirtschaft erlangt mit dem Ziel, eines Tages eine eigene Firma für Ärztebedarf in den Beruf ein, kletterte schnell an die Spitze und wurde Gesellschafter. Dann, als sich die Mikrobiologie immer mehr als der zukunftsträchtigste Zweig der Forschung erwies, reifte in ihm die Überlegung, sich diesem Gebiet zu verschreiben. Er begann, sich in die Aufzeichnungen seines Vaters zu vertiefen und entdeckte, dass dieser, kurz bevor er eines plötzlichen Todes starb, an der Schwelle zu einem bedeutenden Durchbruch in der Krebsforschung gestanden hatte. Mit seinem Medizintechnikunternehmen als Ausgangsbasis machte Spencer sich daran, eine größere Forschungsabteilung aufzubauen.
Kapitalbeteiligungen hatten ihm dazu verholfen, Gen-stone aus der Taufe zu heben, und die sich rasch verbreitenden Gerüchte über den Krebs hemmenden Impfstoff hatten die Unternehmensaktie zum heiß begehrten Objekt an der Wall Street werden lassen. Zunächst für drei Dollar angeboten, war die Aktie bis auf einhundertsechzig Dollar hochgeschnellt, und Garner Pharmaceuticals hatte - vorbehaltlich der Genehmigung durch die Gesundheitsbehörde - einen Vertrag über eine Summe von einer Millarde Dollar für die Vertriebsrechte an dem neuen Impfstoff unterzeichnet.
Ich wusste, das Nick Spencers Frau vor fünf Jahren an Krebs gestorben war, dass er einen zehnjährigen Sohn hatte und dass er mit Lynn, seiner zweiten Frau, seit vier Jahren verheiratet war. Doch alle Nachforschungen, die ich über seinen Werdegang angestellt hatte, nutzten mir nichts, als ich ihn anlässlich jenes "Familien" -Dinners kennen lernte. Ich war einfach nicht vorbereitet auf die geradezu magnetische Anziehungskraft, die von Nick Spencer ausging. Er war einer dieser Menschen, die sowohl mit einem angeborenen Charme als auch mit einem scharfen Verstand ausgestattet sind. Etwas mehr als einen Meter achtzig groß, mit dunkelblondem Haar, tiefblauen Augen und einem gut gebauten, athletischen Körper war er physisch sehr attraktiv. Doch das eigentlich Gewinnende an ihm war die Art und Weise, wie er im Gespräch auf sein Gegenüber einging. Während meine Mutter versuchte, die Konversation mit Lynn in Gang zu halten, ertappte ich mich dabei, wie ich Nick mehr über mich selbst erzählte, als ich es je bei einer ersten Begegnung einem anderen gegenüber getan hatte.
Innerhalb von fünf Minuten wusste er Bescheid über mein Alter, wo ich wohnte, meine Arbeit und wo ich aufgewachsen war.
"Zweiunddreißig", sagte er mit einem Lächeln. "acht Jahre jünger als ich".
Danach erzählte ich ihm nicht nur, dass ich eine kurze Ehe mit einem Mitstudenten von der New York University mit nachfolgender Scheidung hinter mir hatte, sondern redete sogar über mein Kind, das nur ein paar Tage zu leben gehabt hatte, weil das Loch in seinem Herzen zu groß war, als dass man es hätte schließen können. Das passte so überhaupt nicht zu mir. Ich redete nie über das Baby. Es tut zu weh. Und dennoch war es einfach, mit Nicholas Spencer darüber zu sprechen.
"Das ist genau die Art von Tragödie, die unsere Forschung eines Tages verhüten wird", hatte er mit sanfter Stimme gesagt. "Deshalb werde ich Himmel und Hölle in Bewegung setzen, um Menschen vor solchen Schicksalsschlägen zu bewahren, wie du sie erlebt hast, Carley."
Meine Gedanken kehrten rasch wieder zur Gegenwart zurück, als Charles Wallingford so lange mit dem Hammer auf den Tisch klopfte, bis sich endlich Schweigen über die Versammlung senkte - ein zorniges, missmutiges Schweigen. "Mein Name ist Charles Wallingford, ich bin Vorstandsvorsitzender von Gen-stone", sagte er.
Ein ohrenbetäubendes Pfeifkonzert sowie Buh-Rufe schlugen ihm entgegen.
Ich wusste, dass Wallingford achtundvierzig oder neunundvierzig Jahren alt war, und ich hatte ihn in den Nachrichten am Tag nach Spencers Flugzeugunglück gesehen. Er wirkte jetzt viel älter. Die Anspannung der letzten Wochen hatte ihn äußerlich um Jahre altern lassen. Kein Zweifel, der Mann litt.
"Ich habe die letzten acht Jahre mit Nicholas Spencer zusammengearbeitet", sagte er. "Ich hatte zuvor gerade das Einzelhandelsgeschäft unseres Familie verkauft, dessen Vorstandsvorsitzender ich war, und suchte nach einer Möglichkeit, in ein Gewinn versprechendes Unternehmen zu investieren. Ich lernte Nick Spencer kennen, und er überzeugte mich davon, dass seine neu gegründete Firma bald einen durchschlagenden Erfolg in der Entwicklung neuer Heilmittel erzielen würde. Auf sein Ersuchen hin habe ich fast den gesamten Erlös aus dem Verkauf unseres Familiengeschäfts investiert und bin Gen-stone beigetreten. Ich bin daher genau wie Sie sehr betroffen über die Tatsache, dass der Impfstoff noch nicht so weit gediehen ist, dass man ihn bei der Gesundheitsbehörde zur Zulassung einreichen könnte, aber das bedeutet nicht, dass die weitere Forschung diese Probleme nicht lösen wird, wenn neue Geldmittel zur Verfügung stehen..."
Dutzende, lautstark dazwischengerufene Fragen unterbrachen ihn: Und was ist mit dem Geld, das er gestohlen hat?", "Warum geben Sie nicht zu, dass Sie und die ganze Bande da oben uns nach Strich und Faden betrogen haben?"
Abrupt stand Lynn auf und ergriff mit einer überraschenden Bewegung das vor Wallingford stehende Mikrofon. "Mein Mann ist gestorben, als er gerade auf dem Weg zu einem geschäftlichen Treffen war, auf dem er weitere Gelder für die Forschung beschaffen wollte. Ich bin sicher, dass es eine Erklärung für die fehlenden Geldbeträge gibt ..."
Plötzlich kam ein Mann durch den Mittelgang gerannt. Er wedelte mit einem Bündel Blätter, das aussah, als sei es aus Zeitungen und Zeitschriften herausgerissen worden. "Die Spencers auf ihrem Landsitz in Bedford "rief er." Die Spencers Gastgeber bei einem Wohltätigkeitsball. Ein lächelnder Nicholas Spencer, der gerade einem Scheck für die New Yorker Obdachlosenhilfe unterschreibt."
Leute vom Sicherheitsdienst packten den Mann an den Armen, als er das Podium erreicht hatte. "Was glauben Sie wohl, wo das ganze Geld hergekommen ist, hä? Ich werd's Ihnen sagen: aus unseren Taschen! Ich habe eine zweite Hypothek auf mein Haus aufgenommen, um in Ihre beschissene Firma zu investieren. Und möchten Sie wissen, warum? Weil mein Kind Krebs hat, und ich habe Ihrem Mann und seinem ganzen Gerede über den Impfstoff geglaubt."
Für die Presse waren die ersten Reihen reserviert worden. Ich saß am Ende der Reihe zum Mittelgang hin und hätte den Mann berühren können, wenn ich meinen Arm ausgestreckt hätte. Er war um die dreißig, ein stämmiger Typ, in Pullover und Jeans. Plötzlich verzog er das Gesicht zu einer Grimasse und fing an zu weinen. "Nun wird mein kleines Mädchen auch noch sein Zuhause verlieren", sagte er. "Ich werde das Haus verkaufen müssen."
Ich sah zu Lynn auf, und unsere Blicke trafen sich. Ich war mir sicher, dass mein Gesicht nicht die Verachtung verriet, die ich für sie empfand, aber das Einzige, woran ich denken konnte, war, dass allein der Diamant an ihrem Finger wahrscheinlich genug Wert besaß, um die zweite Hypothek zurückzahlen zu können, wegen der ein todkrankes Kind sein vertrautes Heim verlieren würde.

Die Versammlung dauerte nicht länger als vierzig Minuten, in denen größtenteils herzzerreißende Klagen von Leuten laut wurden, die alles verloren hatten, weil sie ihr ganzes Geld in Gen-stone investiert hatten. Viele von ihnen berichteten, sie seien zum Kauf der Aktien überredet worden, weil ein Kind oder ein anderes Familienmitglied an einer Krankheit litt, die möglicherweise mithilfe des Impfstoffs hätte geheilt werden können.
Als die Menschen hinausströmten, notierte ich einige Namen, Adressen und Telefonnummern. Dank meiner Kolumne kannten viele meinen Namen und waren begierig darauf, mit mir über ihre finanziellen Verluste zu sprechen. Sie fragten mich, ob es meiner Meinung nach irgendeine Chance gäbe, ihre Investitionen oder zumindest einen Teil davon zurückzuerlangen.
Lynn hatte die Versammlung durch einen Seitenausgang verlassen. Ich war erleichtert. Ich hatte ihr nach Nicks Absturz einen kurzen Kondolenzbrief geschrieben und ihr mitgeteilt, dass ich an der Trauerfeier teilnehmen wollte. Bisher hatte noch keine stattgefunden; sie warteten noch darauf, ob man seine Leiche entdecken würde. Inzwischen fragte ich mich, wie fast jeder andere auch, ob Nick zum Zeitpunkt des Absturzes tatsächlich in dem Flugzeug saß oder ob er möglicherweise sein Verschwinden nur geschickt inszeniert hatte.
Ich spürte eine Hand an meinem Arm. Es war Sam Michaelson, ein Reporter und alter Hase von der Zeitschrift Wall Street Weekly. "Komm, Carley, ich geb einen aus", bot er an.
"Mein Gott, das kann ich jetzt wirklich gebrauchen."
Wir gingen hinunter in die Bar im Erdgeschoss, wo man uns einen freien Tisch zuwies. Es war halb fünf.
"Ich habe eine eiserne Regel: Vor fünf Uhr trinke ich keinen reinen Wodka", erklärte Sam, "aber, wie du ja weißt, ist es irgendwo auf der Welt im Augenblick bereits fünf Uhr."
Ich entschied mich für ein Glas Chianti. Normalerweise würde ich Ende April bereits zum Chardonnay übergegangen sein, den ich bei warmem Wetter bevorzuge, aber nachdem die Versammlung bei mir ein eisiges inneres Gefühl hinterlassen hatte, brauchte ich etwas, um mich aufzuwärmen.
Sam gab die Bestellung auf und fragte dann übergangslos: "Also, was hältst du von der Sache, Carley? Meinst du, dieser Kerl liegt irgendwo am Strand in Brasilien, während wir hier miteinander reden?"
Ich gab ihm die einzig ehrliche Antwort: "Ich weiß es nicht."
"Ich habe Spencer einmal getroffen", sagte Sam. "Ich bin mir sicher, wenn er mir angeboten hätte, die Brooklyn Bridge zu kaufen, wäre ich darauf eingegangen. Als Verkäufer wirklich mit allen Wassern gewaschen, der Mann. Bist du ihm je persönlich begegnet?
Ich war mir nicht ganz schlüssig, was ich auf Sams Frage antworten sollte. Die tatsache, dass Lynn Hamilton Spencer meine Stiefschwester war und Nick Spencer somit mein Stiefschwager, war etwas, worüber ich nie gesprochen hatte. Gleichzeitig hatte mich diese Tatsache davon abgehalten, mich öffentlich oder privat über Gen-stone als Investitionsmöglichkeit zu äußern, weil ich das Gefühl hatte, man würde das als Interessenkonflikt ansehen. Leider hatte sie mich nicht davon abgehalten, meinerseits für fünfundzwanzigtausend Dollar Aktien von Gen-stone zu kaufen, weil mir Nicholas Spencer bei jenem Dinner versichert hatte, dass es, wenn der Impfstoff erst einmal das Krebsrisiko beseitigt haben würde, eines Tages einen weiteren geben würde, der alle genetischen Missbildungen ausschließen könnte.
Mein Baby ist noch am Tag seiner Geburt getauft worden. Ich hatte es Patrick genannt, nach meinem Großvater mütterlicherseits. Ich hatte diese Aktien als eine Art Tribut im Gedenken an meinen Sohn gekauft. An jenem Abend vor zwei Jahren hatte Nick gesagt, je mehr Geld sie auftreiben könnten, desto schneller würden die Testreihen mit dem Impfstoff abgeschlossen werden und das Mittel zur Verfügung stehen. "Und natürlich werden am Ende deine fünfundzwanzigtausend Dollar sehr viel mehr wert sein ", hatte er noch hinzugefügt.
Dieses Geld waren meine Ersparnisse, die ich als Anzahlung für den Kauf einer Wohnung verwenden wollte.
Ich sah Sam an und lächelte, immer noch unschlüssig, was ich ihm antworten sollte. Sam Haare schimmerten grau. Er verwendete viel Mühe darauf, sich lang gewachsene Strähnen über die kahl werdende Schädeldecke zu kämmen. Schon oft war mir aufgefallen, dass diese Strähnen verrutscht waren, so wie auch jetzt, uns als alter Kumpel musste ich mich zurückhalten, um nicht zu sagen: "Gib's auf. Die Schlacht gegen die Glatze ist verloren."
Sam ging auf die siebzig zu, seine babyblauen Augen glänzten jedoch hellwach. Ansonsten hatte sein koboldhaftes Gesicht nichts von einem Baby an sich. Er war klug und ziemlich gerissen. Es wäre nicht fair gewesen, ihm meine Verbindung zu den Spencers zu verschweigen, aber ich würde zugleich darauf hinweisen, dass ich Nick lediglich einmal und Lynn nur dreimal gesehen hatte.
Seine Augenbrauen hoben sich, als ich ihn über die Beziehung aufklärte.
"Auf mich macht sie den Eindruck einer ziemlich abgebrühten Tussi", sagte er. "Wie fandest du Spencer?"
"ich hätte ihm auch die Brooklyn Bridge abgekauft. Ich fand, dass er ein toller Typ ist."
"Und was hältst du jetzt vom ihm?"
"Du meinst, ob er tot ist oder den Absturz inszeniert hat? Ich weiß es nicht."
"Und was ist mit seiner Frau, deiner Stiefschwester?"
Ich merkte, wie ich innerlich zusammenzuckte. "Sam, meine Mutter ist wirklich glücklich mit Lynns Vater, da bin ich mir sicher, ansonsten würde sie eine unglaublich gute Theatervorstellung abgeben. Die beiden nehmen sogar gemeinsam Klavierstunden. Du hättest mal das Konzert hören sollen, das die beiden für mich gegeben haben, als ich letzten Monat ein Wochenende in Boca war. Ich gebe zu, dass ich Lynn nicht besonders mochte, als ich sie kennen lernte. Ich denke, dass sie sich jeden Morgen eine Stunde lang im Spiegel betrachtet. Aber andererseits habe ich sie bloß am Abend vor der Hochzeit erlebt, bei der Hochzeit selbst und ein weiteres Mal, als ich im letzten Jahr in Boca eintraf, während sie gerade kurz vor der Abreise war. Also, tu mir bitte den Gefallen und nenn sie nicht meine Stiefschwester."
"Hab ich gespeichert."
Die Bedienung brachte unsere Getränke. Sam nippte genießerisch an seinem Glas und räusperte sich. "Carley, ich habe läuten hören, dass du dich für die frei gewordene Stelle bei unserem Magazin beworben hast."
"Ja."
"Wie kam es dazu?"
"Ich möchte für ein seriöses Wirtschaftsmagazin schreiben, nicht bloß eine Kolumne verwalten, die im Grunde genommen nichts anderes als Füllsel innerhalb einer allgemeinen Sonntagsbeilage darstellt. Mein eigentliches Ziel ist es, Reporterin bei der Wall Street Weekly zu werden. Woher weißt du, dass ich mich beworben habe?"
"Der große Boss, Will Kirby, hat sich über dich erkundigt."
"Und was hast du ihm gesagt?"
"Ich hab gesagt, du hättest einiges auf dem Kasten und wärst für uns ein großen Gewinn im Vergleich zu dem Knaben, der uns verlässt."
Eine halbe Stunde später setzte mich Sam vor meinem Haus ab. Ich wohne im ersten Stock eines umgebauten alten Brownstones an der East 37th Street in Manhattan. Ich ignorierte den Aufzug - er hat nichts Besseres verdient als ignoriert zu werden - und benutze die Treppe. Ich war erleichtert, als ich die Tür aufsperrte und mich in meine eigenen vier Wänden zurückziehen konnte. Ich fühlte mich deprimiert, und ich hatte auch allen Grund dazu. Die finanzielle Notlage all dieser Leute, die ihr Geld angelegt hatten, war mir nahe gegangen, aber da war noch etwas anderes. Viele von ihnen hatten diese Investition aus dem gleichen Grund gemacht wie ich, weil sie dem Fortschreiten einer Krankheit bei einem geliebten Menschen Einhalt gebieten wollten. Für mich kam, es zu spät, aber als ich diese Aktien im Gedenken an Patrick, gekauft hatte, war ich mir durchaus bewusst gewesen, dass ich auf diese Weise gewissermaßen versuchte, das Loch in meinem Herzen zu stopfen, welches noch größer war als dasjenige, das meinen kleinen Sohn getötet hatte.
Die Ausstattung meiner Wohnung stammt aus dem Fundus meiner Eltern, aus dem Haus in Ridgewood, New Jersey, in dem ich aufgewachsen bin. Da ich ihr einziges Kind bin, konnte ich aus dem gesamten Bestand auswählen, als sie nach Boca Raton umzogen. Ich ließ das Sofa in einem kräftigen Blau neu beziehen, passend zu dem Blau des alten Perserteppichs, den ich auf einem Garagen-Flohmarkt erstanden hatte. Die Tische, die Lampen und der Sessel gehörten schon zu meiner vertrauten Umgebung, als ich noch das kleinste, aber schnellste Kind der Basketball-Schulmannschaft an der Immaculate Heart Academy war.
Ein Foto der Mannschaft hängt in meinem Schlafzimmer an der Wand - ich bin diejenige, die den Ball in den Händen hält. Wenn ich mir das Bild anschaue, sehe ich, dass ich mich in vielerlei Hinsicht kaum verändert habe. Die kurz geschnittenen dunklen Haare und die blauen Augen, die ich von meinem Vater geerbt habe, sind noch die gleichen. Nie ist es zu dem Wachstumsschub gekommen, den meine Mutter mir immer vorausgesagt hatte. Damals war ich etwa einen Meter dreiundsechzig groß, und heute messe ich ganze einen Meter zweiundsechzig. Leider ist von dem siegesgewissen Lächeln nicht mehr viel übrig geblieben, das ich damals auf dem Foto zur Schau trug, als ich noch glaubte, mir würde die ganze Welt offen stehen. Es könnte mit der Kolumne zusammenhängen. Ständig gebe ich mich mit real existierenden Menschen ab, die vor real existierenden finanziellen Problemen stehen.
Aber es gab noch einen anderen Grund, weshalb ich mich an diesem Abend so leer und niedergeschlagen.
Nick. Nicholas Spencer. Mochten die bekannt gewordenen Beweise gegen ihn auch noch so überzeugend sein, etwas in mir wehrte sich entschieden dagegen, einfach zu glauben, was über ihn gesagt wurde.
Gab es eine andere Antwort auf den Fehlschlag mit dem Impfstoff, das Verschwinden des Geldes, das Flugzeugunglück? Oder gab es etwas in mir, das mich besonders leicht auf engelszüngige Hochstapler hereinfallen ließ, denen alle Menschen außer ihnen selbst herzlich egal sind? Wie bei Greg, diesem totalen Missgriff, den ich vor elf Jahren geheiratet hatte.
Als Patrick starb, nachdem er nur vier Tage zu leben gehabt hatte, brauchte mir Greg nicht erst zu sagen, dass er erleichtert war. Ich konnte es ihm ansehen. Es bedeutete, dass er kein Kind am Hals haben würde, das auf ständige Pflege angewiesen war.
Wir haben nie wirklich darüber geredet. Es gab nicht viel zu sagen. Er erzählte mir, dass der Job, den man ihm in Kalifornien angeboten habe, zu gut sei, um die Chance auszulassen.
Ich erwiderte: "Lass dich von mir nicht aufhalten."
Und das war's dann.
All diese Gedanken zogen mich nur noch mehr herunter, und so beschloss ich, früh schlafen zu gehen und am nächsten Morgen den neuen Tag mit klarem Kopf anzupacken.
Um sieben Uhr in der Früh weckte mich ein Anruf von Sam. "Carley, schalt mal deinen Fernsehe ein. Es läuft gerade eine Nachrichtensendung. Lynn Spencer ist gestern Nacht zu ihrem Haus in Bedford hinausgefahren. Jemand hat es angezündet. Die Feuerwehr hat es geschafft, sie rauszuholen, aber sie hat eine Menge Rauch eingeatmet. Sie liegt jetzt im St. Ann's Hospital, ihr Zustand ist ernst."
Sobald Sam aufgelegt hatte, nahm ich die Fernbedienung, die auf dem Nachttisch lag, zur Hand. Das Telefon klingelte in dem Augenblick, als ich den Fernseher einschaltete. Die Zentrale des St. Ann's Hospital war dran. "Miss DeCarlo, Ihre Stiefschwester Lynn Spencer befindet sich als Patientin bei uns. Sie würde Sie sehr gerne sehen. Ist es Ihnen möglich, sie heute zu besuchen?" Die weibliche Stimme klang dringend. "Sie ist furchtbar aufgeregt und muss einiges an Schmerzen ertragen. Es ist ihr sehr wichtig, dass Sie kommen."
2.
Während der vierzig Minuten Fahrt zum St. Ann's Hospital hatte ich den CBS-Sender eingeschaltet, um eventuell weitere Nachrichten über den Brand mitzubekommen. Den Berichten zufolge war Lynn Spencer gegen elf Uhr abends zu ihrem Haus in Bedford gefahren. Die Hausangestellten, ein Ehepaar, Manuel und Rosa Gomez, wohnten in einem eigenen Häuschen auf dem Gelände, ein Stück entfernt vom Hauptgebäude. Offenbar hatten sie an diesem Abend Lynn nicht erwartet und wussten nicht, dass sie dort war.
Was hatte Lynn dazu bewogen, gestern Abend nach Bedford zu fahren, fragte ich mich, nachdem ich beschlossen hatte, mich auf den Cross Bronx Expressway zu wagen, die schnellste Möglichkeit um vom Osten Manhattans nach Westchester County zu gelangen, falls es keinen Unfall gibt, der den ganzen Verkehr aufhält. Das Problem besteht bloß darin, dass ein Unfall mit Stau der Normalfall ist, weshalb der Cross Bronx auch als die schlimmste Schnellstraße des Landes gilt.
Die Wohnung der Spencers in New York befindet sich an der Fifth Avenue, in der Nähe des Gebäudes, in dem Jackie Kennedy gelebt hatte. Ich musste an meine achtzig Quadratmeter Wohnfläche denken und an die fünfundzwanzigtausend Dollar, die ich verloren hatte, das Geld, das als Kapitaleinlage für eine Eigentumswohnung gedacht war. Ich musste an den Mann gestern in der Versammlung denken, dessen Kind todkrank war und sein Haus verlieren würde, weil er in Gen-stone investiert hatte. Ich fragte mich, ob Lynn auch nur die leiseste Spur von Schuldgefühl empfunden hatte, als sie nach der Versammlung in dieses opulente Apartment zurückgekehrt war. Ich fragte mich, ob es das war, worüber sie mit mir sprechen wollte.
Der April war wieder ganz April geworden. Auf dem Weg zu der Garage drei Blocks weiter, in der mein Auto abgestellt war, sog ich die Luft tief ein und erfreute mich des Daseins. Die Sonne schien, und der Himmel war von einem tiefen Blau. Die wenigen Wolken sahen aus wie duftige weiße Kissen, die dort oben träge vorbeitrieben, als sein sie erst im Nachhinein hinzugefügt worden. Genau auf diese Art würde sie die Kissen verteilen, wenn sie ein Zimmer dekorierte, hatte mir einmal Eve erklärt, eine Innenarchitektin, mit der ich befreundet bin. Die Verteilung der Kissen müsse beiläufig wirken, wie später hinzugefügt, wenn alles andere schon an seinem Platz ist.
Das Thermometer auf dem Armaturenbrett zeigte siebzehn Grad an. Es wäre ein großartiger Tag für eine Fahrt aufs Land gewesen, wenn ich nicht schon einen Grund für eine Fahrt gehabt hätte. Dennoch war ich neugierig. Ich befand mich auf dem Weg zu meiner Stiefschwester, die für mich eine Fremde war und die aus einem mir unbekannten Grund ausgerechnet nach mir verlangt hatte, als sie ins Krankenhaus eingeliefert worden war, und nicht nach einer ihrer prominenten Freundinnen.
Tatsächlich brauchte ich für den Cross Bronx nur etwa eine Viertelstunde, fast ein Rekord, und danach wandte ich mich nach Norden auf den Hutchinson River Parkway. Der Nachrichtensprecher meldete die neusten Details von der Sache mit Lynn. Um drei Uhr fünfzehn sei der Feueralarm auf dem Anwesen in Bedford ausgelöst worden. Als die Feuerwehr ein paar Minuten später eingetroffen sei, habe bereits das gesamte Treppenhaus in Flammen gestanden. Rosa Gomez habe ihnen versichert, dass sich niemand im Innern befinde. Glücklicherweise habe einer der Feuerwehrleute den Fiat in der Garage als den Wagen erkannt, den Lynn immer fuhr, und Rosa gefragt, wie lange er schon dort stehe. Auf ihre entsetzte Reaktion hin hätten die Männer eine Leiter geholt, das Schlafzimmerfenster eingeschlagen und seien eingestiegen. Dort hätten sie die benommene und desorientierte Lynn gefunden, die hilflos im dichten Rauch nach einem Ausweg gesucht habe. Zu diesem Zeitpunkt habe sie bereits eine große Menge Rauch eingeatmet. Sie habe Verbrennungen zweiten Grades an den Füßen erlitten, wegen der großen Hitze am Fußboden, sowie an den Händen, weil sie sich auf der Suche nach der Tür an den Wänden vorwärts getastet habe. Einer Meldung des Krankenhauses zufolge habe sich ihr Zustand inzwischen gebessert und werde jetzt als stabil bezeichnet.
In einer vorausgehende Meldung war berichtet worden, dass das Feuer absichtlich gelegt worden sei. Jemand habe Benzin auf das Vordach gegossen, welches sich über die gesamte Lange des Erdgeschosses erstrecke. Nachdem es angezündet worden sei, habe sich eine Feuerwolke gebildet, die innerhalb von Sekunden das gesamte Erdgeschoss in Flammen habe aufgehen lassen.
Wer sollte ihr Haus anzünden? fragte ich mich. Wusste oder ahnte irgendjemand, dass Lynn dort war? Sofort musste ich an die Aktionärsversammlung denken. Vor mir sah ich das Bild jenes Mannes, der sie angeschrien hatte. Er hatte unter anderem auch das Haus in Bedford erwähnt. Sicher würde die Polizei ihm eine Besuch abstatten, wenn sie davon hörte.





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23 settembre 2014
Ein genialer Lehrer
-Ich erinnere mich, daß wir gleich am ersten Tag eine gute Lektion erhalten haben. Als wir ins Klassenzimmer gekommen sind, gewaschen und mit einem Ranzen, und die Eltern weggeschickt waren, sind wir an der Wand aufgestellt worden, und dann hat der Lehrer kommandiert: "Jeder einen Platz suchen", und wir sind zu den Bänken gegangen. Weil ein Platz zu wenig da war, hat ein Schüler keinen gefunden und hat im Gang zwischen den Stühlen gestanden, als alle gesessen haben. Der Lehrer hat ihn stehend erwischt und ihm eine Maulschelle gelangt. Das war für uns alle eine sehr gute Lehre, daß man nicht Pech haben darf. -Das war ein Genius von einem Lehrer. Wie hat er geheißen? -Herrenreiter. -Ein wie feines Modell im Kleinen der aufgestellt hat mit seinen einfachen Mitteln, einem gewöhnlichen Klassenzimmer mit zu wenig Bänken, und doch habt ihr die Welt, die euch erwartet hat, klar vor Augen gehabt nach sowas. Nur mit ein paar kühnen Strichen hat er sie skizziert, aber doch hat sie plastisch vor euch gestanden, von einem Meister hingestellt. [...] Er gab keine Lösung. Er stellte nur groß das Problem hin, spiegelte nur die Wirklichkeit wider. Überließ die Schlußfolgerung völlig euch selbst. -Mi Ricordo che abbiamo ricevuto una buona lezione il primo giorno. Quando siamo entrati in aula, sono stati lavati e mandato via con un satchel, ei genitori, che sono stati collocati sul muro, e poi l'insegnante ha comandato: "Trova un qualsiasi luogo," e siamo andati alle banche. Perché un posto era troppo poco lì, uno studente non è stato trovato ed è stato in piedi nel corridoio tra le sedie, come tutti sono stati seduti. L'insegnante lo ha colto in piedi e lo ottiene uno schiaffo. E 'stata una buona lezione che non dovremmo avere sfortuna per tutti noi. Era un genio di maestro. Qual era il suo nome? -Herrenreiter. -Un Come il modello bene su piccola scala ha posizionato con i suoi mezzi semplici, una classe normale con troppo poche le banche, eppure si ha il mondo che si è in attesa per voi, chiaramente aveva in mente dopo una cosa del genere. Solo con pochi colpi audaci lui abbozzato, ma è stato plasticamente prima di voi, ritratta da un maestro. [...] Era una soluzione. Ha fornito solo grosso giù il problema, riflette solo la realtà. Chi ha avuto la conclusione completamente da soli.



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22 settembre 2014
Hallo Engel
Hallo Engel mußt du wirklich schon geh'n ? So was wie dich kriegt man hier selten zu seh'n. Ruf doch einfach da oben mal an und frag den lieben Gott ob du bis morgen früh bei mir bleiben kannst. Seh'n alle Engel so aus wie du ? Ich dachte immer Tequila ist für Engel tabu. Sag mal bringt euch Elvis den Rock'n'Roll bei ? Ist der alte Herr da oben wirklich noch schwindelfrei ? Hallo Engel bitte trink nicht so viel sonst steht am Ende noch dein Job auf'm Spiel. Ich will doch nur wissen was da oben so läuft denn noch'n paar Jahre - dann bin auch ich für'n Himmel soweit. Kann Bogey da oben auch Casablanca seh'n oder spielt er am Abend Poker mit John Wayne ? Ist bei euch Reggae in der göttlichen Jukebox mit drin oder spielt ihr Saxophon für Norma Jean ? Hallo Engel ist es bei euch besser als hier oder nervt ihr euch vielleicht noch schlimmer als wir ? Ist es wahr Engel - lebt man im Himmel wirklich frei oder kontrolliert euch ein himmlisches FBI ? Fährt Janis Joplin da oben'n Mercedes Benz ? Haben Brian und Jimmy endlich 'ne gemeinsame Band ? Wo trifft sich John F.K. mit Marilyn ? Ach ja und was läuft eigentlich in Sachen Jimmy Dean ? Hallo Engel es ist wohl besser zu geh'n. Servus Engel und laß dich wieder mal seh'n. Wenn es geht bitte nicht am Donnerstag dann da bin ich im Studio aber wenn du trotzdem kommen magst - o.k. Hallo Engel grüß mir Jimmy Morrison. Und sag ihm Engel wir vegessen ihn nicht - Wir Vergessen dich nicht.



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19 settembre 2014
Bataillon d'Amour
Wie weiße Tücher schwimmt der Nebel durch die kalte Stadt
Er macht die Pflastersteine nass und die Strassen glänzen glatt
Aus meinem Hausflur fällt ein gelber Fetzen Licht
Er holt mir aus der Dunkelheit ein blasses Kindsgesicht
 
Ich denk', das Mädchen kennst du doch
Die ist kaum dreizehn Jahr
Und flieht schon in die Dämmerung
Und hat schon Nacht im Haar
 
Bataillon d'Amour
 
Bataillon d'Amour
 
Zwei schmale Jungenhände streicheln ihre Brust
Ich geh' vorbei, mich streift ein warmer Hauch der Lust
Und auf der nassen Haut der Strasse, da berühr'n
Sich ihre Schatten lautlos und verführ'n
 
Verführn sich in die Liebe
Wie in ein Labyrinth
Wir können uns nicht wehren
Wenn's einfach nur beginnt
 
Bataillon d'Amour
 
Bataillon d'Amour........
 

Come fogli bianchi la nebbia nuota attraverso la città fredda
Bagna il selciato e le strade brillano dolcemente
Dal mio corridoio cade uno straccio giallo di luce
Mi mostra la faccia pallida di un bambino nel buio

Penso, 'Ma sai quella ragazza,
lei ha appena tredici anni

E si rifugia già nel crepuscolo
E ha già la notte nei capelli


Bataillon d'Amour

Due mani sottili di un ragazzo stanno accarezzando il suo seno

 

Vado oltre, mi sfiora un caldo respiro di piacere
E sulla pelle bagnata della strada, lá, toccata
Le loro ombre in silenzio e seducenti


Si Seduce in amore
come in un labirinto
Non c'è niente che possiamo fare
se é semplicemente solo l'inizio.

Bataillon d'Amour




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11 settembre 2014
Odyssee.
Kapitäne und Offiziere
Und Millionen blinde Passagiere
Treffen sich zur blauen Stunde
Valijumcocktails werden serviert
Der Kompass klemmt, die Navigatoren
Haben schon längst die Richtung verloren
Die Nacht ist Schwarz, der Nebel so dicht
Und schon seit Jahren kein Land in Sicht
 
Das ist die Odyssee, Odyssee – und keiner weiß, wohin sie geht
Odyssee, Odyssee – weil der Wahnsinn am Steuer steht
 
Auf kugelsicheren Kommandobrücken
Kranke alte Männer an eisernen Krücken
Sitzen am Spieltisch, gierig und fett
spielen American-Poker und Russisch-Roulett
 
Wir sind auf Odyssee, Odyssee – und keiner weiß, wohin sie geht
Odyssee, Odyssee – weil der Wahnsinn am Steuer steht
 
Und Kinder starren von der Reeling auf das Abendrot am Horizont
Und sie haben Angst vor der ewigen Nacht,
dass die Sonne morgen früh nicht wiederkommt
 
Odyssee, Odyssee – und keiner weiß, wohin die Reise geht
 
Comandanti e ufficiali
E milioni di clandestini
Incontrano l'ora blu
i cocktails al valium saranno serviti
La bussola è inceppata, i navigatori
hanno da tempo perso la direzione
La notte è nera e la nebbia così fitta
E per anni senza terra in vista

Questa è l'Odissea, l'Odissea - e nessuno sa dove sta andando
Odissea, Odyssey - perché la follia è al timone

Sui ponti di comando antiproiettile
vecchi uomini malati, con le stampelle di ferro
Seduti al tavolo, avidi e grassi
giocano a poker americano e alla roulette-russa

Siamo sulla Odyssey, l'Odissea - e nessuno sa dove sta andando
Odissea, Odyssey - perché la follia è al timone

E i bambini guardano la ringhiera sul tramonto all'orizzonte
E hanno paura della notte eterna,
che il sole non torna domani mattina presto

Odissea, Odyssey - e nessuno sa dove il viaggio
 



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18 agosto 2014
Yogi Swami Sivananda
Niemand kann durch das Leben gehen, ohne Fehler zu machen. Brüte nicht über diese Fehler nach. Bereue sie, und dann vergiß sie. Aber erinnere dich der gewonnenen Erfahrungen. Gebet ist die mystische Brücke, die über den Spalt zwischen Gott und Mensch gebaut ist. Es ist besser, Einsamkeit zu leiden, als in schlechter Gesellschaft zu sein. Das universale Gesetz bevorzugt niemanden. Es behandelt jeden Menschen, wie er es verdient. Vermeide Verleumdung wie eine giftige Schlange, denn sonst wirst du in ihrer Schlinge gefangen. So etwas wie einen schlechten Menschen gibt es nicht. Erkenne die Wahrheit in ihm und hilf ihm, sie auszudrücken. Wer Kontrolle über seine Zunge hat, ist größer als ein Held im Kampfe. Nessuno può passare attraverso la vita senza commettere errori. Brood non hanno questo errore dopo. Pentitevi, e poi si dimenticano. Ma vi ricordate le lezioni apprese. La preghiera è il ponte mistico che è costruito tutto il divario tra Dio e l'uomo. E 'meglio soffrire la solitudine, piuttosto che essere in cattiva compagnia. La legge universale di preferenza a nessuno. Tratta ogni uomo come lui merita. Evitare di calunnia come un serpente velenoso, altrimenti sarete catturati nella loro trappola. Cosa come una persona cattiva non esiste. Conoscere la verità in lui e aiutarlo a esprimerla. Chi ha il controllo sulla sua lingua, è più grande di un eroe in battaglia.



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14 agosto 2014
Jeunesse-Fola 7-1
Wie die 7-1 zu Stande kamen: Anfangs war das Treffen durchaus ausgeglichen, wobei der Fola-Sturm sogar besser spielte. In der 12. Minute fiel das erste Tor. Simonelli und der Folatormann Loesch waren hart an ein andergegangen, wobei der Schiedsrichter etwas überraschender weise Elfmeter gegen Loesch diktierte. Rhein verwandelte denselben. Drei Minuten später geb derselbe Rhein einen hohen Schuß auf's Tor. Loesch boxte den Ball unter die Latte und fiel mit demselben zu Boden. Hoffmann war da und schob zum 2-0 ein. Vom diesem Moment an war das Spiel für Jeunesse gewonnen. Die elf kam allmählich besser in Fahrt und war stets sehr gefährlich. In der 20. Minute mußte Bernard auf 10 minuten lang das Spielfeld wegen eines Zusammenstoßes mit einem Folaspier verlassen. Mart hatte in diesem Moment eine schöne Gelegenheit ein Tor aufzuholen doch wehrte Hoscheid dessen scharfen Schuß glänzend ab. In der 24. Minute fügte sodann Simonelli ein drittes Tor hinzu und bis zur Halbzeit blieb es bei diesem Ergebnis.
Nach der Pause hatte Fola wiederum einen guten Start. Jedoch nur von kurzer Dauer. Denn bald lagen die Schwarzweißen wieder in der Attacke, wobei Loesch Gelegenheits bekam, sein großes Können unter Beweis zu stellen. Mit Bravour rettete derselbe hier einige sehr verflixte Situationen. In der Folgetrug sich sodann das Spiel meist in Fola's Spielhälfte ab, wobei die Jeunesseverteidigung sogar manchmal bis zur Mitte aufgerückt war.



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9 agosto 2014
Liedermacher. Cantautore.
 

Cantautore                                          



Liedermacher                                                    
 

 

tu sei forte
Tu sei bello
tu sei imbattibile
tu sei incorruttibile
tu sei un cantautore

tu sei saggio
tu porti la verità
tu non sei un comune mortale
a te non è concesso barare
tu sei un cantautore

tu sei un'anima eletta
tu non accetti compromessi
tu non puoi sbagliare
tu non devi lasciarti andare
tu sei un cantautore

No, tu non puoi lamentarti
che ti senti male
che ti scoppia la testa
e non ce la fai più a guidare

Ma non farci ridere a dire
che anche un camionista
si ferma ogni tanto a riposare
perchè a un camionista
non ti puoi paragonare
tu sei un cantautore 

Non li senti, trattenere il respiro
quando sei lì in alto, e cammini sul filo
qui nel grande circo, tu oramai sei il re

Ma non è giusto
che tu hai tutto
e noi invece no
tu sei perfetto
tu non hai un difetto
che rabbia che ci fa!

Si è vero, sono io il più bravo
si, è vero, sono io il più bravo
nessuno è bravo come me

Si è vero, sono io il più saggio
sono io il più intelligente
e poi sentite come canto bene

 

 

tu sei buono
tu sei vero
tu sei onesto
tu sei modesto 
tu sei un cantautore

tu sei semplice
tu sei sicuro
tu sei generoso
tu sei valoroso
tu sei un cantautore

tu sei senza macchia
tu sei senza peccato
tu sei intoccabile
tu sei inattaccabile
tu sei un cantautore

Du bist stark
Du bist schön
Du bist unschlagbar
Du bist unbestechlich
Du bist ein Liedermacher

 
Du bist Weise
Du bringst die Wahrheit
Du bist kein normal Sterblicher
Dir ist es nicht erlaubt zu schummeln
Du bist ein Liedermacher

Du bist ein Auserwählter
Du akzeptierst keine Kompromisse
Du kannst dich nicht irren
Du darfst dich nicht gehen lassen
Du bist ein Liedermacher.

Nein, du darfst dich nicht beklagen
Dass es dir schlecht geht
Dass dir der Schädel platzt
Und dass du nicht mehr fahren kannst

Und belustige uns nicht damit,
Dass auch ein Lastwagenfahrer
Ab und zu anhält um auszuruhen
Denn mit einem Lastwagenfahrer
Kannst du dich nicht vergleichen
Du bist ein Liedermacher

Hörst du sie nicht den Atem anhalten
Wenn du da oben bist, und auf dem Seil gehst
Hier im grossen Zirkus bist nun du der König.

Aber es ist nicht gerecht
Dass du alles hast
Und wir nicht
Du bist perfekt
Du hast keinen Makel
Wie sehr ärgert uns das!

Ja es ist wahr, ich bin der Beste
Ja es ist wahr, ich bin der Beste
Niemand ist so gut wie ich.

Ja es ist wahr, ich bin der Weiseste
Ich bin der Intelligenteste
Und hört, wie gut ich singen kann

 

Du bist gut
Du bist echt
Du bist ehrlich
Du bist bescheiden
Du bist ein Liedermacher.

Du bist einfach
Du bist sicher
Du bist grosszügig
Du bist mutig
Du bist ein Liedermacher.

Du bist ohne Makel
Du bist ohne Sünde
Du bist unantastbar
Du bist unangreifbar
Du bist ein Liedermacher

           



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6 agosto 2014
Made in Japan 1945.
 
           



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31 luglio 2014
Schau hin.
 Guarda là

Guarda là,
in quel punto, una luce si accende 

è un pianeta che gioca col tempo 
Guarda là,
nel silenzio, una frase si perde 

la risposta a tutti i perché 
E chissà, se quel suono, è una musica vera 
o uno scherzo della tua fantasia 
Guarda là, questa sera, la finestra di sempre 
tu ti affacci e domandi chi è!..
Guarda là, nella pioggia che cade a settembre 
c'è un'estate che non tornerà 
Guarda là, questo amore, che ci può far volare 
e che forse non si fermerà mai

Schau hin.

Schau hin,
auf diesen Punkt, ein Licht beginnt zu leuchten

Es ist ein Planet der mit der Zeit spielt
Schau hin,
in der Stille verliert sich ein Satz

Die Antwort auf alle Fragen
Und wer weiß ob dieser Klang echte Musik ist
Oder nur einen Streich deiner Fantasie
Schau hin, heute Nacht, das immer gleiche Fenster
Du schaust hinaus und fragst: Wer ist da?
Schau hin, in den September Regen
Du siehst einen Sommer, der nicht zurück kommt
Schau hin, diese Liebe, die uns fliegen lässt
Und vielleicht niemals aufhören wird.





permalink | inviato da musoge il 31/7/2014 alle 21:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
30 luglio 2014
Bedienungsanleitung.
  • Wichtige Sicherheitsvorkehrungen.Beim Ignorieren der Sicherheitshinweise kann der Hersteller nicht für Schäden haftbar gemacht werden.
  • Wenn das Stromkabel beschädigt ist, muss es von Herstellen, dem Kundendienst oder ähnlich qualifizierten Personen ersetzt werden, um Schäden zu vermeiden.
  • Bewegen Sie das Gerät niemals, indem Sie am Kabel ziehen, und achten Sie darauf, dass das Kabel nicht verwickelt wird.
  • Das Gerät muss auf einer ebenen, stabilen Fläche platziert werden.Das Gerät darf nicht unbeaufsichtigt bleiben, während es am Netz angeschlossen ist.
  • Dieses Gerät darf nur für Haushaltszwecke, und für die Anwendung, für die es hergestellt wurde, verwendet werden.
  • Um Kinder von den Gefahren eines Elektrogeräts zu schützen, müssen Sie darauf achten, dass das Gerät niemals unbeaufsichtigt ist. Aus diesem Grund müssen Sie für das Gerät einen Aufbewahrungsort auswählen, den Kinder nicht erreich können. Achten Sie darauf, dass das Kabel nicht herunter hängt.
  • Um sich vor einem Stromschlag zu schützen, tauchen Sie das Kabel, den Stecker oder das Gerät niemals in Wasser oder eine andere Flüssigkeit.
  • Diese Gerät darf von Kindern nicht verwendet werden. Halten Sie das Gerät und sein Kabel außerhalb der Reichweite von Kindern.Elektrogeräte können von Personen mit eingeschränkten körperlichen, sensorischen oder geistigen Fähigkeiten oder Mangel an Erfahrung und Wissen verwendet werden, wenn sie unter Beaufsichtigung oder Anleitung hinsichtlich der sicheren Benutzung des Geräts stehen und die damit verbundenen Gefahren verstehen.
  • Kinder dürfen mit dem Gerät nicht spielen.
  • Schalten Sie das Geräte aus und trennen es von der Stromversorgung, bevor Sie Zubehörteile oder bewegliche Teile austauschen.
  • Das Gerät immer von der Stromversorgung trennen, wenn es unbeaufsichtigt ist und vor der Reinigung.
  • Kinder dürfen das Gerät nicht ohne Beaufsichtigung benutzen.
  • HINWEIS: Die Hackmesser sind sehr scharf, vermeiden Sie beim Entleeren und bei der Reinigung des Geräts körperlichen Kontakt, Sie können sich ernsthaft verletzen... 
VOR DEM ERSTEN VERWENDUNG.
  • Nehmen Sie das Gerät und das Zubehör aus der Kiste. Entfernen Sie die Aufkleber, die Schutzfolie oder Plastik vom Gerät.
  • Vor Erstinbetriebnahme des Geräts alle annehmbaren Teile mit einem feuchten Tuch reinigen. Niemals Scheuermittel benutzen.
  • Das Gerät immer auf eine ebene und feste Fläche stellen und einen Abstand von mindestens 10 cm um das Gerät einhalten. Dieses Gerät ist nicht für den Anschluss oder die Verwendung in einem Schrank oder im Freien geeignet.
  • Vorsicht! Nehmen Sie den Mixer nicht länger als 1 Minut ununterbrochen in Betrieb. Anschließen den Mixer für 1 Minut abkühlen lassen.
Importanti precauzioni di sicurezza. 
Ignorando le istruzioni di sicurezza del produttore non può essere ritenuta responsabile per danni. Se il cavo di alimentazione è danneggiato, deve essere sostituito dal produttore, dal suo servizio assistenza oppure da un professionista per evitare danni. Spostare l'apparecchio tirando il cavo, e assicurarsi che il cavo non sia attorcigliata. L'apparecchio deve essere posizionato su una superficie piana e stabile. Il dispositivo non deve essere lasciato incustodito quando è collegato alla rete elettrica. Questo dispositivo può essere utilizzato esclusivamente per usi domestici e per l'applicazione per cui è stata fabbricata. Per proteggere i bambini dai pericoli di un apparecchio elettrico, è necessario assicurarsi che la macchina è incustodito. Per questo motivo, è necessario selezionare il dispositivo di un repository, i bambini non possono essere raggiunti. Assicurarsi che il cavo non è appeso giù. Per la protezione contro le scosse elettriche, non immergere il cavo, la spina o apparecchio in acqua o altri liquidi. Questo dispositivo non deve essere utilizzato da bambini. Tenere il dispositivo e il cavo fuori dalla portata dei bambini.Gli apparecchi elettrici possono essere utilizzati da persone con ridotte capacità fisiche, sensoriali o mentali, o mancanza di esperienza e conoscenza, quando sono e capire i rischi sotto sorveglianza o di istruzioni riguardanti l'uso sicuro dell'apparecchio. Non lasciare che i bambini giochino con l'apparecchio. Spegnere il dispositivo e scollegarlo dalla rete di alimentazione prima di cambiare accessori o parti in movimento. Il dispositivo, staccare sempre dalla rete elettrica quando viene lasciato incustodito e prima della pulizia. I bambini non dovrebbero usare senza controllo del dispositivo. 
NOTA: Le lame Hack sono molto taglienti, evitare lo svuotamento e la pulizia del dispositivo di contatto fisico, si può essere gravemente ferito ... 
PRIMA DELL'USO. 
Prendete il dispositivo e gli accessori dalla scatola. Rimuovere l'adesivo, pellicola protettiva o di plastica dal dispositivo. Pulire tutte le parti con un panno umido accettabile Prima di mettere il dispositivo. Non utilizzare detergenti abrasivi. Appoggiare sempre l'apparecchio su una superficie piana e stabile e mantenere una distanza di almeno 10 cm intorno all'unità. Questo apparecchio non è adatto per il collegamento o l'uso in un armadio o all'aperto. Attenzione! Prendete il mixer per più di 1 minuto in funzionamento continuo. Collegamento del frullatore per 1 minuto lasciate raffreddare.



permalink | inviato da musoge il 30/7/2014 alle 12:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
26 luglio 2014
Daumen im Wind
Daumen im WindText: Udo Lindenberg; Musik: Udo Lindenberg 
Nun steh' ich wieder an der Autobahn und halt den Daumen in den Wind es wurde Zeit, mal wieder loszufahren ich hoff', es hält bald einer anNun steh' ich hier und sing' ganz andere Lieder ich weiß noch nicht, wohin es geht ja, die Straße hat mich wieder für Betty und mich ist es zu spätBetty ist ein gutes Mädchen ich weiß noch, wie das damals war sie sagte: Schmeiß den Schlafsack weg und bleib bei mir ich biete dir ein festes Bett dafürIch hab's versucht mit ihr und es war ja auch ganz schön Frühstück im Bett und viele nette Sachen doch irgendwie auf die Dauer fand ich's denn doch nicht mehr so schön mit mir ist das leider nicht zu machenUnd jedesmal, wenn ich am Ortsausgang stand tat mein Tramperherz so weh und ich wußte, daß ich sie verlassen mußte und heut ist es soweit und ich geh' ...Da steh' ich also an der Autobahn wann nimmt mich endlich einer mit wann kommt denn hier mal ein Typ vorbei der auf seine Bremse trittVielleicht kommt einer, der zum Nordpol fährt oder auch nur zur nächsten Stadt ich steige einfach ein, mal sehn, wohin man kommt auf jeden Fall, die Gegend hier, die hab' ich sattIch möchte so gern mal nach Haiti oder zum Titicacasee Ich würd' so gern einmal Freundschaft schließen mit einem Eskimo im SchneeIch möcht' auch gerne mal nach Afrika und mit den Urwaldnegern trommeln ich möchte mal 'nen Medizinmann fragen: wie viele böse Geister kann er denn wohl verjagen? ... Ich steh noch immer an der Autobahn und träume von der weiten Welt vielleicht sollt' ich den Daumen etwas höher heben denn ich will meine Träume nicht nur träumen ich will sie auch erleben!

Pollice al vento Testo: Udo Lindenberg; Musica: Udo Lindenberg 
Ora mi trovo di nuovo in autostrada e tenendo il pollice nel vento era il momento di cominciare a guidare di nuovo Spero ', ritiene presto ad una Ora mi trovo qui e cantare completamente diverse canzoni Non so dove va Sì, la strada mi ha portato indietro per Betty e me è troppo tardi Betty è una brava ragazza Mi ricordo com'era disse: Buttare via il sacco a pelo e stare con me Ti sto offrendo un letto duro per Ho provato con esso ed è stato davvero molto bello Colazione a letto e un sacco di cose belle ma in qualche modo nel lungo periodo ho trovato perché ma non bello con me che non è quello di fare E ogni volta mi trovavo sul bordo ha il cuore ferito così male autostoppista e sapevo che dovevo lasciare e oggi è arrivato il momento e vado ... Come mi trovo a dire in autostrada quando mi si prende infine con quando arriva perché qui c'è un ragazzo su salire sulla sua freno Forse uno che va al Polo Nord viene o anche alla prossima città Ho appena salgo in, vediamo, dove a venire malato sicuramente la zona qui, che ho Vorrei tanto ai tempi di Haiti o al Lago Titicaca Mi piacerebbe 'amicizia tanto una volta vicino con un eschimese in neve Mi piacerebbe 'piace anche in Africa e batteria con i negri giungla Vorrei 'chiedere medicina nen uomo: quanti spiriti del male egli può guidare bene? ... Ho ancora in piedi dalla strada statale e sognando il vasto mondo forse dovrei alzare il pollice leggermente superiore perché voglio che i miei sogni sognare non solo Voglio anche provare!



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25 luglio 2014
Mittwoch, den 30. Oktober
Durch seine natur ist der Kollektivvertrag bestimmt, sich auf eine grösstmögliche Zahl von personen auszudehnen. Anderseits ist seine loyale Durchführung nur garantiert, wenn er sich auf festgefügte Organisationen - die Gewerkschaften - stützen kann.



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24 luglio 2014
Trübsal ist nicht das einzige was man blasen kann.
Trübsal ist nicht das einzige was man blasen kann.



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20 luglio 2014
Die Differdinger Red Boys gewinnen die Coupe de Luxemburg.

Red Boys - Stade 2 - 0

Das Spiele.

Das Treffen hatte, wie es schließlich nicht anders zu erwarten war, sehr unter der Ungunst der Witterung zu leiden. Etliche Hundert Zuschauer fanden sich daher auch blos ein und hatte eine Coupe-Finale wohlnoch nie einen derart minimun Besuch aufzuweisen.

Sonst aber klappte alles tadellos. Der C.S.Fola hatte für eine einwandfreie Organisation Sorge getragen. Die Bergarbeiter-Musik war zur Stelle, sogar hatte man eine kleine Tribüne mit Hilfe einer sportfreundlichen Gemeindeverwaltung errichtet.

Von Ehrengästen waren erschienen: der Bürgermeister der Stand Esch Hr. Clement, der Präsident der F.L.F., Hr Jacquemart mit Madame, der Präsident der Red Boys, Hr Marque, der Präsident des Stade, Hr Sievering und dergl. m.

Um 5 Uhr stellten sich Hrn. Jean Reuter folgende beide Mannschaften:

Red Boys: Jeanty,  Wegener - Haeck,  Grüneisen - Wantz - Jeanty II,  Link - Becker - Bommerts - Gallion - Wirtz.

Stade: Jäger,  Witry I - Witry II,  Hengesch - Schmit - Huttert,  Meyländer - Magnaghi I - Libar - Magnaghi II - Redinger.

Die Düdelinger hatten Anstoß. Und schon nach einigen Minuten zeigte es sich, daß in Spiel der Red Boys mehr System lag. Bommerts, welcher seine "rentrée" feierte , führte den Differdinger Sturm auf geschickte Manier, zuden waren waren es die beiden Innenstürmier Becker und Gallion sowie der Mittelläufer Wantz, die der Differdingen Mannschaft ihren Stempel aufdrückten. Manch schöne Attacke - soweit der glitschige Boden eine zuließ - wurde da eingeleitet, die jedock bei der starken Hintermannschaft der Düdelinger endigten. In der 18. Minute vermochten die Red Boys in Führung zu gehen. Ein schöner Angriff findet bei Jäger seinen Abschluß, der indes jedoch den nassen Ball nicht gut blockiert und von Wirtz zum 1 - 0 eingeschoben wird.

Das Spiel stand auch weiterhin mehr im Zeichen einer Ueberlegenheit der Differdinger, die vor allem systemvoller und taktisch richtiger operierten. Kurz vor Halbzeit kam es zu einem kleinen Zusammenstoß zwischen Bommerts und Jäger, worauf das Spiel für eine Minute unterbrochen wurde. Zwei Ecken waren sodann schließlich noch eine weitere Ausbeute für die Red Boys bis zu Pause.

Die ersten Minuten nach Wiederbeginn gehörten dem Stade, der die Red Boys in ihre Hälfte zurückzudrängen vermochte. Aber allmählich wurde das Spiel wieder verteilter. In der 23. Minute kamen die Differdinger zu ihrem zweiten Erfolg auf eine wunderbare Kombination von Bommerts - Gallion - Becker hin, welche Letzterer mit einem Bombenschuß abschloß. Von da ab war das Treffen schließlich entschieden. Die Düdelinger wehrten sich zwar noch sehr tapfer, aber ihre Angriffe kamen selten über die Differdinger Hintermannschaft hinaus. Einmal allerdings gab Meyländer einen Bombenschuß ab, der aber ebenso schön von Jeanty abgestoppt wurde. Es blieb bis zum Schlußß bei 2 - 0 für Red Boys.          




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19 luglio 2014
Red Boys-Schifflingen (bein Stande von 0-0 abgebrochen)
Die verregnete erste Halbzeit verlief mehr oder weniger ausgeglichen. Beiderseitig gab es Torchancen, doch führten sie zu keinem Ergebnis. Schifflingen darf sogar beanspruchen die besseren Torgelagenheiten gehabt zu haben, doch war Jeanty in Red Boys-Tor einfach nicht zu schlagen. Die Red Boys-Leute spielten etwas lethargisch. Theis, Wantz und der bereits erwähnte Jeanty überragten ihre Neben Leute. Bei Schifflingen verdient Redondo vor allem Erwähnung. Zehn Minuten nach Wiederanstoß wurde das Spiel, des strömenden Regens wegen, abgebrochen.



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18 luglio 2014
Rosenkohl erntefrisch tiefgefroren
Rosenkohl. In der Mikrowelle: Das noch tiefgefrorene Gemüse in ein mikrowellengeeignetes Gefäß bei 600 Watt 6 Minuten zugedeckt erhitzen. Anschließend umrühren und zugedeckt 6 Minuten im Mikrowellen-Gerät stehen lassen. Zeitunterschiede können durch verschiedene Watt-Leistungen der Geräte entstehen (siehe Bedienungsanleitung Ihres Mikrowellen-Gerätes). Im Kochtopf: Geben Sie den tiefgefrorenen Rosenkohl in einen Topf mit wenig Salzwasser (ca. 250 ml). Kurz aufkochen. 10-15 Minuten bei geschlossenem Topf dünsten. Cavolini di Bruxelles. Nel forno a microonde: Le verdure ancora congelati in un contenitore per microonde con 600 Watt di calore coperti 6 minuti. Poi mescolare e lasciare riposare, coperto 6 minuti nel dispositivo a microonde. Possono verificarsi differenze di tempo (vedere il manuale del dispositivo a microonde) attraverso vari potenza dei dispositivi. In pentola: Inserire i cavolini di Bruxelles surgelati in una pentola con poca acqua salata (circa 250 ml). Far bollire brevemente. Fate bollire 10-15 minuti in una pentola chiusa.



permalink | inviato da musoge il 18/7/2014 alle 10:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
17 luglio 2014
Innsbruck ich muss dich lassen, ich fahr dahin mein Straßen, in fremde Land dahin...
Sag beim Abschied leise "Servus". Abschied? Nein! Stopp! Ganz so weit sind wir noch nicht. Vorher wollen wir ein bisschen über Musik sprechen und trotzdem beim Thema bleiben. Es gibt nämlich viele deutschsprachige Abschiedslieder. Manche sind traurig, manche sind voll Hoffnung, einige sind ziemlich lustig. Ein paar stellen wir Ihnen auf dieser Doppelseite kurz vor. Bei zwei Liedern können Sie sogar mitsingen. Die Melodien dazu finden Sie auf der CD. Danach können Sie dann "Servus" sagen oder auch "Auf Wiedersehen! ..."Bis dann!" ..."Tschüs!" ..."Salü!" ..."Tschö!" ...Bis bald!" ..."Tschau"! ...Auf Wiederluege!" ..."Ade!" ..."Wir sehen uns!"



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